Vedi Napoli e poi muori. Quante volte abbiamo ascoltato questa celebre citazione attribuita a Goethe, in riferimento alla bellezza della città? Per fortuna ci ha pensato Arthur John Strutt a modificarla in “vedi Napoli e vivi perché c’è molto qui degno di essere vissuto”.

Napoli in effetti è un universo a sé. È la città dai mille colori, come cantava Pino Daniele, dai suoi innumerevoli contrasti. Da alcuni anni, il capoluoguo campano vive una vera e propria rinascita: i turisti affollano le sue strade, i suoi musei e la circumvesuviana che porta a Pompei, Ercolano fino a Sorrento è sempre piena, in ogni sua corsa.

Insieme a Matera, Napoli traina il turismo culturale in Italia con una crescita del 91% dal 2010 al 2017. In questi giorni, la città è il palcoscenico mondiale delle Universiadi che hanno portato ai piedi del Vesuvio centinaia di atleti e migliaia di spettatori da tutto il mondo. Ma cosa visitare in un week end in città? Ecco il nostro tour tra le mille ricchezze culturali, artistiche e gastronomiche che consigliamo di non perdere.

PRIMO GIORNO

Arrivare in città è semplice: se non si dispone di mezzi propri, a pochi chilometri dal centro storico si trova l’aeroporto internazionale di Capodichino. La stazione dei treni Napoli Centrale, con l’adiacente stazione Garibaldi da cui parte la circumvesuviana, è in pieno centro storico.

Andare al Duomo significa poter visitare anche il Museo dedicato a San Gennaro, santo che occupa un posto speciale nel cuore dei napoletani. La Cappella San Severo è un gioiello tutto da scoprire: oltre al famoso Cristo velato, scultura in cui il confine tra marmo e tessuto è così labile da aver contribuito alla diffusione di leggende riguardo quest’opera d’arte, in questa Cappella si trovano anche molte altre opere. Il tour nella Napoli Sotterranea è un viaggio nel tempo a quaranta metri di profondità, un substrato ricco di storia e legato alla riscoperta di un patrimonio raro, se non unico nel suo genere.

Cappella di San Severo. Il Cristo Velato
Cappella di San Severo. Il Cristo Velato

Il cuore di Napoli sono le sue strade, teatro perfetto per ammirare in scena le diverse nature di questa città: Spaccanapoli ne è esempio perfetto. Restando in centro, Piazza del Plebiscito è uno dei luoghi più suggestivi: al centro del bel colonnato spicca la Basilica di San Francesco di Paola ed un po’ in disparte le statue equestri di Carlo III di Borbone e di Ferdinando I. Se trovate molte persone bendate, non stupitevi: una leggenda racconta che sia impossibile attraversare la piazza ad occhi chiusi, partendo dal centro e riuscendo a fare un percorso dritto per poi passare attraverso le due statue.

Piazza Plebiscito. (Foto: Simone Marangon)
Piazza Plebiscito. Foto: Simone Marangon

Continuando la passeggiata si può ammirare il bel Teatro S. Carlo, uno dei principali teatri a livello mondiale, riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Poco distante si raggiunge il celebre Maschio Angioino, uno dei castelli simbolo della città partenopea. Procedendo verso il lungomare emerge l’inconfondibile sagoma di Castel dell’Ovo, secondo castello più antico di tutta Napoli dopo Castel Capuano.

Al tramonto una passeggiata sul lungomare di Mergellina è la scelta preferita da tanti napoletani e turisti.

LA NOTTE DI NAPOLI

Dopo l’immancabile pizza in via dei Tribunali, in una delle sue tante e celebri pizzerie, si apre la vita notturna di Napoli. I luoghi della “movida” sono tanti. Piazza Bellini è una delle zone più frequentate la sera perché ricca di localini e bar, soprattutto in primavera e d’estate. Ci sono anche dei caffè letterari e la piazza è uno dei ritrovi culturali della città sia di giorno sia di sera. A pochi passi, gli studenti frequentano soprattutto piazza del Gesù, Calata Trinità Maggiore, Palazzo Giusso con il celebre Kestè, ma anche piazza San Domenico Maggiore.

Castel dell'Ovo
Castel dell’Ovo

La Napoli più borghese ed elegante preferisce Chiaia, con le sue vinerie e lounge bar, e il Vomero con le sue due piazze principali: Piazza Vanvitelli e Piazza Medaglie d’Oro. Nel quartiere, è molto frequentato per il suo incantevole Belvedere San Martino, la parte più alta del Vomero e Via Aniello Falcone.

Il Beluga Bistrot & Terrace dell'Hotel Romeo
Il Beluga Bistrot & Terrace dell’Hotel Romeo

Per gustare un buon drink, a pochi passi da Castel dell’Ovo, il Beluga Bistrot & Terrace al 9° piano dell’Hotel Romeo, offre una vista mozzafiato sul Golfo di Napoli. Di sera, anche il Lungomare Caracciolo, Mergellina e la vicina Pozzuoli sono molto frequentate.

SECONDO GIORNO

Oltre alle bellezze storiche e ai luoghi pittoreschi della città, c’è una Napoli contemporanea molto viva e stimolante che merita di essere scoperta. Le Stazioni dell’Arte sono il fiore all’occhiello dei trasporti partenopei: quindici fermate della Linea 1 e della Linea 6 sono state progettate da architetti e artisti di fama internazionale. Ospitano oltre 200 opere d’arte contemporanea e rappresentano un vero e proprio museo suburbano, in un mix davvero interessante di modernità, colori e tradizioni partenopee. (Qui la nostra guida completa)

Le Stazioni dell'Arte. Fermata Toledo
Le Stazioni dell’Arte. Fermata Toledo

Il Madre, il Museo d’arte contemporanea Donnaregina è ubicato nella centrale via Luigi Settembrini. I tre piani dell’ottocentesco Palazzo Donnaregina ospitano collezioni permanenti e mostre temporanee, tra opere di Warhol, Kounellis , Schifano, Serra, Rauschenberg, Twombly, Jannis che convivono con gli ampi cortili e gli squarci di vita reale dei vicoli napoletani.

Altro spazio per l’arte contemporanea è il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, nel settecentesco ed ampio Palazzo Roccella in via dei Mille. Tra gli ultimi arrivati a Napoli c’è il Museo Hermann Nitsch nel quartiere dell’Avvocata, realizzato dalla Fondazione Morra. Il Cam, Casoria Contemporary Art Museum, nasce invece nella cittadina dell’interland partenopeo nel 2005 per diventare un laboratorio sperimentale e un punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Capodimonte
Capodimonte

A pochi minuti dal centro storico in via Miano 2, il Museo di Capodimonte è un’antica reggia Borbonica con 110 sale: gli immensi spazi di questa reggia ospitano a ogni passo un pezzo della storia dell’Arte, ma anche mostre temporanee di artisti contemporanei. All’esterno invece ci si può rilassare godendo del verde circostante.

TERZO E ULTIMO GIORNO
Pompei. Foto: Simone Marangon
Gli Scavi di Pompei. Foto: Simone Marangon

L’ultimo giorno lo dedichiamo ad una gita fuoriporta in tre luoghi facili da raggiungere dal centro di Napoli: Pompei, Ercolano e Sorrento. Si arriva con la Circuvesuviana: i treni partono dalla stazione Garibaldi ogni 30 minuti circa, dall’alba fino alla tarda serata.
I resti delle antiche città romane di Pompei ed Ercolano sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. offrono un quadro ineguagliabile della società e della vita quotidiana nell’antichità classica. Qui, il tempo sembra essersi fermato consentendo a ogni visitatore di viaggiare nel passato come in una macchina del tempo.

Riprendendo il trenino, il capolinea è Sorrento. Edificata sulla scogliera che la separa dal suo affollato porticciolo, la cittadina è famosa per il panorama sul mare e piazza Tasso, costellata di caffè. Il centro storico è un dedalo di stradine dove trova spazio la chiesa di San Francesco, un edificio del XIV secolo con un chiostro tranquillo.

DOVE MANGIARE

Le pizzerie di Via Tribunali sono un vero must per assaporare la miglior pizza napoletana a prezzi modesti. Tra i più noti (e affollati) ci sono Gino Sorbillo, Di Matteo, Il Presidente, I Decumani. I posti in cui mangiare bene, tuttavia, a Napoli sono tanti, basta passeggiare e scegliere tra le innumerevoli ricchezze della gastronomia partenopea.

DOVE DORMIRE

ROMEO HOTEL. Inaugurato nel 2008, il Romeo è la sintesi perfetta tra design, architettura contemporanea e atmosfera partenopea. Nella storica sede della Flotta Lauro, l’edificio in cui sorge l’hotel domina la vista mare e la vecchia città, con le sue 79 camere e suite, dotate delle più moderne tecnologie e servizi 24 ore su 24. Nella lobby, oltre a dettagli di design contemporaneo Made in Italy si trovano la Cigar room per fumatori e conoscitori di sigari e un Salotto dei Giochi. L’esperienza gastronomica comprende 2 ristoranti: il Beluga Bistrot & Terrace al 9° piano e il Ristorante stella Michelin Il Comandante al 10° piano, con la offerta gourmet. Ultima nata, la Cantina Wainarī del Romeo, nel Lobby del Romeo: un mondo di vini e champagnes, distillati e amari e piatti per aperitivi e momenti sfiziosi. Il Romeo ospita inoltre la Dogana del Sale, SPA caratterizzata dal sofisticato design e dalle più avanzate tecnologie; 300 metri quadri attrezzati con le più moderne apparecchiature Technogym. Ciliegina sulla torta la piscina esterna riscaldata con vista mozzafiato sul Golf di Napoli ed il Vesuvio. Al 1° piano una splendida Zona Meeting, composta da 4 sale in grado di ospitare fino a 100 persone.

Romeo Hotel, Via Cristoforo Colombo 45, 80133 Napoli. www.romeohotel.it

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..