Il Bagno di Diana, o Ninfeo di Diana, è uno degli ambienti più raffinati e segreti degli appartamenti privati di Palazzo Doria Pamphilj a Roma. Un gioiello poco conosciuto, aperto al pubblico tutti i giorni.

Testo e foto: Mauro Orrico

Nel cuore di Roma, tra le pareti cariche di storia di Palazzo Doria Pamphilj, si nasconde un gioiello di rara bellezza che per secoli è rimasto sottratto agli sguardi indiscreti. È il Bagno di Diana, o Ninfeo di Diana. Situtato all’interno degli appartamenti privati della famiglia, questo ambiente non è solo una stanza da bagno, ma un inno alla bellezza e all’eleganza neoclassica.
Realizzato tra il 1838 e il 1840 su commissione del principe Filippo Andrea V Doria Pamphilj, il Ninfeo fu concepito come un dono nuziale per la sua amata consorte, la nobile inglese Mary Talbot. L’ambiente è una splendida “sala da bagno-alcova” che riflette il gusto archeologico dell’epoca, ispirandosi direttamente agli scavi di Pompei.

Foto: Mauro Orrico

L’elemento centrale che rapisce l’occhio è una magnifica vasca a conchiglia in marmo bianco di Carrara, incastonata nel pavimento e anticamente destinata a immersioni rigeneranti tra acque calde e fresche. Il ciclo decorativo, opera del pittore Annibale Angelini, avvolge l’intera stanza. Intorno alla vasca si trovano sculture antiche (I secolo d.C.) di Venere, Cerere e Diana, scelte per rendere omaggio alla primavera, all’estate e all’autunno. Al centro del soffitto troneggia la dea Diana, protettrice della natura, le cui sembianze richiamano proprio quelle di Mary Talbot.

Le sale private di Palazzo Doria Pamphilj sono visitabili tutti i giorni, con pausa dalle 14 alle 14.30 e il biglietto costa sei euro, solo per gli appartamenti. In alternativa, è possibile acquistare il biglietto unico che consente la visita anche del Palazzo.

Info

Bagno di Diana, Palazzo Doria Pamphilj
Via del Corso, 305
Orari: tutti i giorni con pausa dalle 14:00 alle 14:30
Ingresso: 6 euro (o con biglietto del Palazzo)