Il centrodestra conquista Reggio Calabria e tiene Venezia. Vincenzo De Luca torna sindaco a Salerno. Il centrosinistra vince a Prato, Mantova, Andria, Enna, Avellino. Nel totale, al primo turno il centrosinistra ha conquistato 32 comuni, il centrodestra 21.
La Redazione
Le urne sono state aperte domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Subito dopo le 15, è iniziato lo spoglio. Le amministrative 2026 hanno coinvolto quasi 750 comuni e 18 capoluoghi. Gli elettori chiamati a votare sono stati circa 6,3 milioni.
Nel complesso, al primo turno il centrosinistra ha conquistato 32 comuni, il centrodestra 21, le liste civiche 23. Quelli che andranno al ballottaggio sono 41.
Tra i comuni capoluogo, il centrodestra conquista Venezia al primo turno con il candidato Simone Venturini che la spunta su Andrea Martella del centrosinistra. Percentuali bulgare per il forzista Francesco Cannizzaro che sfiora il 70% a Reggio Calabria, dove governava il centrosinistra. A Salerno, trionfa l’ex presidente della Campania Vincenzo De Luca, ‘orfano’ del simbolo Pd come il collega di Enna, Mirello Crisafulli, vicino al 60%.
Il democratico Matteo Biffoni è il nuovo sindaco di Prato. Il civico di Nord chiama Sud e sindaco dimissionario Federico Basile vince a Messina, il leghista Sandro Parcaroli a Macerata. Andrea Murari del centrosinistra a Mantova stravince con il 70%. Nuova sindaca ad Andria è Giovanna Bruno, sempre di centrosinistra. Sono decise anche le sfide di Fermo (centrodestra) e Avellino (centrosinistra). Ad Arezzo si va invece il ballottaggio: in testa il candidato di centrodestra Marcello Comanducci sul candidato della sinistra Vincenzo Ceccarelli. Si andrà al secondo turno il 7 e l’8 giugno anche a Lecco, Chieti e Agrigento.
