Montecitorio ha dato il via libera con 162 voti favorevoli. Salvini contro Bella Ciao, il canto simbolo della Resistenza: “Sinistra irrispettosa”. Per le opposizioni, “la norma su avvocati e rimpatri è inaccettabile, il governo certifica il suo fallimento”.
La Redazione
Il decreto sicurezza è stato convertito in legge. L’aula della Camera l’ha approvato con 162 voti favorevoli e 102 contrari ed un astenuto. Il testo è stato approvato dopo la fiducia e una maratona di due giorni che si è conclusa stamattina. Poco dopo, il consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che prevede un incentivo agli avvocati che convincono i migranti a farsi rimpatriare. Una norma che è stata corretta, dopo i rilievi del Colle.
Cosa prevede il decreto
In questi ultimi giorni l’attenzione è stata tutta fagocitata dal bonus rimpatri ai legali. Ma il decreto aveva già fatto discutere nelle scorse settimane anche per gli altri articoli, che in totale sono 33.
Tra le misure, l’articolo 1 interviene nella lotta ai “maranza” e introduce il divieto di porto e vendita di coltelli. Rischia dai sei mesi a tre anni chi porta lame di almeno 8 centimetri.
Tra gli articoli più contestati dal centrosinistra, c’è la “stretta” su manifestazioni e occupazioni: per le prime viene introdotto il fermo preventivo fino a 12 ore, che scatta per impedire che una persona, considerata pericolosa, possa partecipare a una manifestazione. Riguardo le occupazioni di immobili, previste sanzioni fino a 7 anni e fino a 6 anni per chi blocca strade e ferrovie. Altra novità è il cosiddetto “scudo penale” previsto inizialmente per le forze dell’ordine, e poi esteso a tutti coloro che, se commettono un reato con una causa di giustificazione, vengono iscritti in un registro indagati distinto.
Nel testo, c’era poi il contestato emendamento sui rimpatri volontari: al legale sarebbe andato un contributo di 615 euro a rimpatrio concluso. Il compenso, adesso, sarà invece erogato anche nel caso in cui l’iter non si concluda. E ne potranno usufruire non solo gli avvocati, ma anche mediatori culturali, associazioni, ong.
La protesta delle opposizioni
Le opposizioni hanno protestato cantando Bella Ciao, canzone simbolo della Resistenza. Per il Partito Democratico: “Il governo certifica il suo fallimento”. La deputata Michela Di Biase ha parlato di “propaganda inaccettabile”: con la “norma introdotta dalla maggioranza nel decreto sicurezza siamo arrivati al paradosso inaccettabile dell’invenzione di un ‘bonus remigrazione’. Una scelta che racconta più di tante parole le priorità sbagliate di questo Governo”.
Così il leader M5S Giuseppe Conte: “Come fa la presidente del Consiglio a dire che questa è una soluzione di buonsenso? Ma è così smarrita, è così confusa dopo la sveglia referendaria da dire queste stupidaggini in libertà?”.
Per Angelo Bonelli di Avs: “La norma sui rimpatri è incostituzionale, 615 euro agli avvocati per spingere i rimpatri: va ritirata”.
Foto copertina © governo.it

