Il Ministero della Cultura ha acquistato l’abitazione – studio dell’artista Giacomo Balla, maestro del Futurismo, in via Oslavia nel quartiere Prati e presto riaprirà al pubblico.
La Redazione
Casa Balla, la storica abitazione del maestro del Futurismo Giacomo Balla, entra ufficialmente nel Sistema museale nazionale. Il 14 ottobre, il Ministero della Cultura ha sottoscritto l’atto ufficiale di acquisto dell’abitazione-studio dell’artista in via Oslavia 39B, nel quartiere Prati, dove il maestro del Futurismo (Torino, 1871-Roma, 1958) visse e lavorò per circa 30 anni, dal giugno 1929 fino alla sua morte.
L’appartamento è un grande progetto di arte totale e nelle stanze nulla era semplice arredamento. Ogni muro, mobile, decorazione era parte di una visione estetica radicale: colore che scoppia, forme che sfrecciano, vita quotidiana trasformata in arte continua.



Casa Balla è una sorta di “astronave del Futurismo”, viva testimonianza del sogno di portare l’arte nella realtà di tutti i giorni. Una meta quasi mistica per chi vuole capire davvero la rivoluzione futurista dall’interno. Il valore complessivo dell’acquisto è stato di 6,9 milioni di euro: 6 milioni per le opere d’arte e gli arredi e 900 mila euro per l’immobile.
La Casa, finora gestita dal Maxxi, tornerà ad essere visitabile presto.
Con l’ingresso nel Sistema museale nazionale arriveranno nuovi percorsi didattici, collaborazioni con istituzioni italiane e internazionali, mostre temporanee per raccontare e restituire al pubblico la vitalità sperimentale del maestro Balla.
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