Il governo ha varato le nuove regole: dal 10 febbraio le mascherine non saranno più obbligatorie e le discoteche potranno riaprire. Da ieri, al via l’obbligo vaccinale per gli over 50 e Green Pass base per entrare nei negozi.

Il governo è intervenuto lo scorso lunedì sulle misure in scadenza e ha deciso di rinnovare, con una ordinanza del ministero della Salute, l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto fino al 10 febbraio. Da quella data riapriranno anche le discoteche.

Da ieri, martedì 1 febbraio, scatta invece l’obbligo vaccinale per gli over 50. Le multe saranno di 100 euro.
Per chi ha completato il ciclo vaccinale oppure è guarito dal Covid e ha ricevuto tre dosi, il green pass sarà sempre valido. Per chi ha ricevuto una o due dosi di vaccino rimane invece la scadenza di sei mesi dall’ultima somministrazione. Chi non farà il richiamo non avrà il Green Pass rafforzato.

Le nuove norme per i negozi

Dal 1 febbraio è in vigore anche l’obbligo di avere almeno il Green Pass base (con tampone antigenico valido 48 ore oppure molecolare valido 72 ore) per entrare nei negozi.

Restano esclusi dall’obbligo di Green Pass i negozi alimentari, gli ipermercati e supermercati, discount di alimentari, farmacie, negozi di articoli igienico-sanitari, ottici e negozi che vendono combustibile.

Le regole per viaggiare

Dal 1 febbraio, è entrata in vigore l’ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, che proroga le misure per gli arrivi dall’estero: per i viaggiatori provenienti dai Paesi dell’Unione Europea sarà sufficiente il Green Pass.

Sono attivi i corridoi turistici Covid free – dove si va con doppio tampone molecolare – per le seguenti destinazioni: Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (limitatamente alle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam), Cuba, Singapore, Turchia, Thailandia (limitatamente all’isola di Phuket), Oman e Polinesia francese.

Obbligo vaccinale per lavorare

Per altre due settimane, nessuna novità sul fronte del lavoro, ma dal 15 febbraio l’obbligo vaccinale varrà anche per andare a lavorare. Da quel giorno chi non sarà vaccinato verrà ritenuto assente ingiustificato e non potrà esercitare le funzioni, nè percepirà lo stipendio. Se sarà trovato sul posto di lavoro senza certificazione rischierà una multa da 600 a 1.500 euro proprio come tutti gli altri lavoratori che devono avere almeno il tampone.