Dal 15 maggio, finisce la quarantena per chi arriva dai paesi Ue, Regno Unito e Israele e arriva il green pass italiano; dalla seconda metà di giugno, partirà poi in tutta Europa. Resta però l’incognita coprifuoco: la sua conferma potrebbe far fuggire i viaggiatori nelle vicine Croazia, Spagna e Grecia.

Il turismo, a causa dell’emergenza sanitaria Covid, nel 2020 ha visto diminuire il suo apporto al Pil mondiale del 49,1%, pari a oltre 1.300 miliardi di dollari. In Europa, il calo medio è stato del 70% degli arrivi e nonostante la leggera ripresa estiva, sono mancati 500 milioni di turisti nel 2020, la maggiore riduzione in senso assoluto tra tutti i continenti. In Italia, la perdita è stata di 53 miliardi di euro, con un calo medio del 63% degli arrivi internazionali nel periodo compreso tra gennaio ed ottobre 2020. L’Italia resta comunque tra le 10 destinazioni preferite e, tra poche settimane, il turismo si prepara finalmente a ripartire.

Ma come viaggeremo questa estate?
Le principali priorità della Presidenza italiana G20, Persone, Pianeta e Prosperità, sono contenute in una serie di Linee Guida G20 per il futuro del turismo, documento approvato dai Ministri del Turismo G20, prima riunione ministeriale nell’ambito della Presidenza italiana del G20. Si tratta di Mobilità Sicura, Gestione delle Crisi, Resilienza, Inclusione, Trasformazione Verde, Transizione Digitale, Investimenti e Infrastrutture.

Il primo passo annunciato è il Green Digital Certificate: più semplicemente conosciuto come green pass dell’Unione Europea, la misura diventa essenziale. Il premier Draghi ha annunciato che l’Italia giocherà d’anticipo: il green pass italiano arriverà a metà maggio. Poi, dalla seconda metà di giugno in tutta Europa. Di cosa si tratta? Il certificato consente di spostarsi liberamente a chi sia stato vaccinato (bisogna aver concluso il ciclo vaccinale), a chi sia guarito dal Covid o sia in possesso di un tampone negativo eseguito entro le 48 ore prima della partenza. Grazie al pass i turisti saranno in grado di passare da un Paese all’altro senza quarantena.

C’è però un’importante novità per chi arriva in Italia dal 15 maggio: finisce la mini quarantena obbligatoria di 5 giorni per chi arriva dai Paesi Ue, Regno Unito e Israele. Ma per tutti l’ingresso sarà consentito solo se muniti di tampone negativo o attestato di avvenuta vaccinazione o se si è guariti dal Covid negli ultimi sei mesi.

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Come anticipato da alcune fonti di governo all’Adnkronos, si attende una nuova ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che dovrà stabilire anche i requisiti per la tipologia di tampone richiesto: basterà l’antigenico/rapido? Il salivare, a dire il vero ancora poco diffuso nelle farmacie italiane, potrà essere considerato valido?

Un altro punto fondamentale resta il coprifuoco. Ad oggi il limite orario è delle 22: da lunedì 17 maggio, sarà solo posticipato (alle 23 o 24) o verrà abolito, come chiede l’intero comparto? Un dubbio da cui dipende la sorte di gran parte dei flussi turistici in Italia. Qualora restasse in vigore, infatti, molti viaggiatori potrebbero preferire altre località come la Croazia e la Grecia, con le loro isole covid free, o anche la vicina Spagna che proprio da lunedì toglierà (quasi) tutte le restrizioni, coprifuoco incluso.