Il piano italiano e le strategie del ministro del Turismo per ripartire in sicurezza. Dai tamponi rapidi, prima e durante i viaggi, al “green certificate” europeo e alla “nuova governance del turismo”. 

Con la nascita del nuovo Governo Draghi, l’Italia dopo ben 30 anni torna ad avere un ministero dedicato al turismo. L’estate è vicina e il settore non può più aspettare: in ballo sono centinaia di migliaia di posti di lavoro e il turismo è un comparto fondamentale per la ricostruzione economica del Paese. Il nuovo ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, nel suo intervento via video al webinar “Turismo e Piano di ripresa Ue”, ha illustrato le politiche su cui puntare per ripartire. Ad iniziare dal prossimo decreto ristori che stanzierà nuovi fondi per le aziende e i lavoratori del settore.

Arriverà “una nuova governance del turismo” da attuare con le regioni e con i vari attori istituzionali a livello locale, oltre che con gli altri Paesi dell’Unione europea.

Ci sarà con ogni probabilità il ‘green certificate’, il passaporto vaccinale dell’Unione europea, che la Commissione ha confermato proprio ieri di voler adottare. Il documento, probabilmente in forma di app, consentirà ai viaggiatori vaccinati di spostarsi liberamente tra i vari Stati. Il certificato non limiterà tuttavia i viaggi dei non vaccinati che dovranno però sottoporsi a tamponi e/o quarantene. Il ministro prevede l’introduzione dei tamponi rapidi durante i viaggi: potrebbe diventare obbligatorio ri-verificare la propria negatività al virus, per chi ad esempio alloggia per più di una settimana in una struttura ricettiva o per chi la cambia durante la stessa vacanza. Il tampone rapido potrebbe diventare obbligatorio infatti 24 o 48 ore prima del nuovo soggiorno.

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Il ministro ha anche annunciato una collaborazione con la Grecia, dopo l’incontro virtuale con Haris Theocharis, ministro del Turismo greco, che ha fatto riferimento all’importanza dell’apertura del turismo greco di quest’anno, con vaccinazioni e test rapidi.

Fondamentale sarà ripristinare i voli per un ritorno graduale alla normalità. La volontà del governo è di prolungare la stagione estiva, ma anche di aprire il turismo verso l’estero e non solo quello domestico.

Cambierà il turismo italiano: sarà necessario puntare sulla “safe mobility“, riscoprendo i viaggi lenti e sostenibili attraverso una maggiore fruizione degli spazi aperti, di cui l’Italia è molto ricca, con le tante bellezze che il mondo ci invidia.