L’Italia si blinda in vista delle festività: per arrivare (o rientrare) nel nostro Paese servirà il tampone e la quarantena per i non vaccinati. Si può comunque viaggiare in Europa e in altri Paesi, rispettando le norme decise da ogni governo. 

L’aumento di contagi da Covid-19 non si arresta e la pandemia continua a limitare (e spaventare) il comparto turistico. Grazie ai vaccini, il numero di morti e ricoveri non è paragonabile a quello dello scorso anno, così come le regole per gli spostamenti e i viaggi. Ecco un vedemecum per chi trascorrerà le prossime settimane, viaggiando in Italia o all’estero.

Arrivare o viaggiare in Italia

Dal 16 dicembre al 31 gennaio, per rientrare (o arrivare) in Italia è necessario un tampone effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso nel territorio nazionale, oppure un test antigenico con tampone nelle 24 ore antecedenti per tutti gli arrivi dai Paesi dell’Unione Europea; per i non vaccinati, oltre al test negativo è prevista la quarantena di 5 giorni. Vengono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei.

Per viaggiare all’interno del territorio nazionale non c’è alcun divieto per le regioni che sono in zona bianca, gialla e arancione. Saranno vietati gli spostamenti per tutti, invece, per le regioni in zona rossa (ma attualmente nessuna regione è in area arancione o rossa). Tra le zone gialle e quelle bianche, l’unica differenza è l’obbligo di mascherine all’aperto. In tutto il territorio nazionale, valgono per tutti (italiani e turisti) le regole introdotte con il Super Green Pass, concesso solo ai vaccinati e ai guariti dal Covid, obbligatorio per accedere agli eventi, spettacoli, concerti, feste, discoteche, ristoranti e bar al chiuso. Il Gren Pass base (quello concesso anche ai non vaccinati che hanno effettato il tampone con esito negativo) è obbligatorio per accedere in tutti gli altri luoghi al chiuso.

Per gli italiani che invece vogliono trascorrere all’estero le vacanze natalizie, quali regole devono seguire e quali norme regolano gli ingressi per i nostri connazionali?

Il modulo PLF

Il modulo Plf (Passenger locator form) deve essere compilato per entrare e uscire da Grecia, Italia ed altri Paesi e serve alle autorità sanitarie per localizzare i passeggeri in entrata e in uscita da uno Stato, con l’obiettivo di facilitare il tracciamento. Hanno un proprio Plf nazionale la Spagna, il Portogallo, la Gran Bretagna, la Germania.

I Paesi con le frontiere chiuse

Israele, Giappone e Marocco hanno deciso di chiudere le frontiere a tutti gli stranieri. La Francia invece ha deciso di chiudere le frontiere a tutti coloro i quali arrivano dal Regno Unito.

Le regole nei Paesi europei

L’Italia non è l’unico Paese ad avere introdotto l’obbligo di un test molecolare negativo se si arriva da un altro Paese dell’Unione Europea: lo hanno fatto, per tutti, anche Irlanda e Portogallo. La Svizzera, che non è nell’Ue ma fa parte dello spazio Schengen, già chiede un tampone dal 4 dicembre. E la Grecia da domenica esige da chi proviene da Regno Unito e Danimarca un tampone molecolare negativo insieme al certificato di vaccinazione.

In Francia è riconosciuto il green pass rilasciato dai Paesi dell’Unione Europea. È obbligatorio – per chi ha più di 12 anni – esibire il certificato Covid o pass sanitario («pass sanitaire»), per accedere a luoghi di svago e di cultura (tra i quali ci sono musei, cinema, teatri e sale di spettacolo), bar, caffè e ristoranti (anche negli spazi all’esterno dei locali), centri commerciali e viene richiesto al momento di imbarcarsi su aerei, treni e autobus a lunga percorrenza.

Per entrare in Austria, per chi arriva da Paesi considerati a basso rischio Covid (Italia compresa) non c’è obbligo di quarantena, se in possesso di: certificato o test, in lingua inglese o tedesca, attestante la negatività al Covid 19. Il test deve essere stato effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese e deve trattarsi di un test molecolare PCR.

Per entrare in Germania bisogna essere vaccinati, guariti o esser risultati negativi ad un tampone antigenico o molecolare (salvo limitatissime eccezioni previste dalla normativa). L’obbligo vale a partire dai 12 anni. Si considerano «vaccinate» le persone che hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e guarite dal Covid. Chi non è vaccinato o guarito può presentare un tampone antigenico (rapido) o molecolare (PCR) effettuato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Germania (nel caso dell’antigenico) o nelle 72 ore precedenti (nel caso del molecolare PCR).

C.Sousa © Unspash

Le regole per l’ingresso in Spagna, variano a seconda della categoria di rischio dei Paesi di provenienza, definita settimanalmente dal Governo spagnolo. In questo momento il Paese è “aperto” agli italiani che desiderano trascorrere le vacanze in Spagna. Il Paese, insieme al Portogallo, ha il tasso di vaccinazione più alto d’Europa e anche i dati migliori circa i contagi e i ricoveri. Tutte le attività sono aperte e in questo momento non sono in vigore restrizioni.

In Portogallo, il green pass è necessario per accedere nei disco-bar e club notturni, viaggi aerei o marittimi, visite a case di riposo e stabilimenti ospedalieri, grandi eventi culturali, sportivi o aziendali, ingresso in bar e discoteche.

Può entrare in Gran Bretagna chi ha completato il ciclo di vaccinazione da almeno 14 giorni e non ha transitato in Paesi categorizzati ad alto rischio/«lista rossa» nei 10 giorni precedenti l’arrivo nel Regno Unito. Per tutti gli altri le regole non sono poche: è necessario prenotare un tampone PCR molecolare da svolgere nel Regno Unito entro il 2° giorno dopo l’arrivo; compilare un PLF — passenger locator form; viaggiare con un’attestazione vaccinale. Per i viaggiatori che soddisfino questi requisiti, non è richiesto un tampone prima della partenza; occorrerà comunque rimanere in isolamento, una volta arrivati in Gran Bretagna, fino all’arrivo del risultato (negativo) del tampone del secondo giorno. Sono state reintrodotte le mascherine, con l’obbligo per negozi e mezzi di trasporto pubblico.

Le vacanze con corridoi Covid Free

Il ministero del Turismo ha autorizzato i corridoi turistici verso queste destinazioni:

Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana, Egitto (solo Sharm El Sheikh e Marsa Alam). Il viaggio deve essere organizzato esclusivamente da agenzie e tour operator.

Tutte le regole per viaggiare nel mondo sono consultabili sul sito del Touring Club e sul portale del governo italiano Viaggiare Sicuri.