Con i primi 17 provvedimenti, cambia l’America di Biden. Gli Usa rientrano negli accordi di Parigi sulla lotta al Climate Change e nell’Oms. Contro il covid, le mascherine diventano obbligatorie.

Diciassetti decreti per bloccare alcune delle politiche più significative dell’era Trump. Joe Biden, appena insediato alla presidenza degli Stati Uniti con la sua vice Kamala Harris, ha voluto mantenere la promessa di un attivismo legislativo vigoroso. Tra le novità, le principali sono il ritorno degli Stati Uniti negli accordi di Parigi sulla lotta al cambiamento climatico, e nell’Organizzazione mondiale della sanità. Due provvedimenti riguardano l’immigrazione, con la cancellazione delle restrizioni all’ingresso dei cittadini provenienti da nazioni islamiche (Muslim Ban), mentre si rafforza la difesa dei cosiddetti Dreamers, ovvero gli immigrati che arrivarono negli Stati Uniti da bambini. L’America di Biden inoltre sancisce la fine della dichiarazione di emergenza per dirottare fondi per il muro col Messico.

Una foto postata da Joe Biden su Facebook, poco dopo il giuramento

Nella lotta contro la pandemia, Biden ha introdotto l’obbligo di portare la mascherina e il distanziamento sociale negli edifici federali. Tra le misure di carattere sociale, il presidente ha prorogato la moratoria sia sugli sfratti, sia sui pagamenti d’interessi per i prestiti agli studenti. Nasce però un incidente diplomatico per il decreto, d’impronta ambientalista, che blocca la costruzione dell’oleodotto Keystone Xl che deve collegare il Canada al Golfo del Messico. Una decisione molto contestata dal premier canadese Trudeau. Biden ha annunciato che l’attivismo dei nuovi decreti continuerà anche nei prossimi giorni.