Nei negoziati tra Pd e M5S per il nuovo governo, è tornato il clima sereno dopo gli ultimi scontri sulla ruolo di vice. Una poltrona che Di Maio avrebbe voluto per sé e Zingaretti per il suo vice Orlando. Ieri, Di Maio ha rassicurato dicendo che non esiste più il problema del vice e la soluzione pare essere ormai questa.
Oggi è il giorno decisivo per le sorti del governo: gli iscritti al Movimento 5 stelle stanno votando sulla piattaforma Rousseau e “tutto dipenderà dal voto on line”, come ricorda Di Maio. Alle 16 hanno già votato in 73 mila. Il quesito è: “Sei d’accordo che il Movimento 5 stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?”.  Gli utenti, inoltre, hanno a disposizione il “programma negoziato” con i dem.

IL TOTO MINISTRI

L’accordo politico fra Pd e Movimento Cinque Stelle fa passi avanti e automaticamente riparte il totoministri.

Luigi Di Maio potrebbe andare all’Interno o agli Esteri. I nomi confermati dovrebbero essere quattro: Sergio Costa resterà molto probabilmente al Ministero dell’Ambiente, così come la leccese Barbara Lezzi al Sud, Alfonso Bonafede alla Giustizia e Riccardo Fraccaro alle Riforme e Rapporti con il Parlamento. Alla Salute potrebbe restare Giulia Grillo o Vasco Errani, bersaniano in quota Leu che potrebbe anche andare agli Affari regionali. Per l’Economia, si fanno i nomi di Dario Scannapieco (vicepresidente della Banca europea per gli investimenti) e del Pd Roberto Gualtieri. All’Interno potrebbe andare il capo della Polizia Franco Gabrielli o Alessandro Pansa oppure Luciana Lamorgese. Per la Pubblica istruzione sono ancora diversi i nomi in pista: Gianni Cuperlo del Pd, il sottosegretario grillino Salvatore Giuliano o, in alternativa, Lorenzo Fioramonti. Per le pari opportunità c’è l’opzione Monica Cirinnà e per il Lavoro Teresa Bellanova. Per la cultura ci potrebbe essere il ritorno di Franceschini o della renziana Anna Ascani. Tra gli altri nomi che circolano ci sarebbero per i dem anche Pisapia, Quartapelle, Nannicini e Guerini, per i 5 Stelle D’Uva, Patuanelli, Morra e la Castelli.