Dopo le aperture al dialogo degli ultimi giorni, crescono gli attacchi reciproci tra Russia e Ucraina: Kiev ha colpito una raffineria di Mosca e ha lanciato 555 droni sulla Russia. Il Cremlino: “I raid ucraini non favoriscono l’incontro Putin-Zelensky”.

La Redazione

Diversi droni ucraini sono riusciti a colpire la raffineria di Mosca. Lo ha dichiarato – come riporta la Tass – il sindaco della capitale russa, Sergey Sobyanin. “Le difese aeree continuano a respingere un attacco su larga scala. Diversi droni hanno raggiunto la raffineria di Mosca. Si stanno adottando misure per far fronte alle conseguenze” ha scritto sull’app di messaggistica Max. Intanto, un uomo è morto a Rostov per i raid ucraini e due bambine sono rimaste ferite a Bryansk.
Secondo le stime dell’agenzia di stampa russa Tass, sono 555 i droni lanciati contro la Russia la scorsa notte. Tutti gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi.

Anche Kiev è stata colpita nella notte da un attacco missilistico. Dopo che è scattato un allarme aereo – riferiscono fonti giornalistiche – sono stati uditi il rumore di un missile e due esplosioni. Le persone sono quindi scese in strada e si sono dirette di corsa verso i rifugi.

Cremlino: “I raid non favoriscono la pace”

“Gli ultimi bombardamenti ucraini sulla Russia non aiutano a promuovere un incontro tra i presidenti ucraino Volodymyr Zelensky e russo Vladimir Putin“. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuris Ushakov citato da Interfax. “Certamente, tutto questo non favorisce tali contatti personali”, ha affermato Ushakov, riferendosi alle centinaia di droni lanciati negli ultimi giorni sulla Russia, uno dei quali ha colpito un bus nella regione di Bryansk con a bordo una squadra giovanile di calcio bielorussa, provocando la morte di una accompagnatrice e il ferimento di sei persone, di cui quattro minori.