Si è concluso lo spoglio delle elezioni regionali in Puglia, Campania e Veneto: Antonio Decaro al 64% e Roberto Fico al 60,6%. Il centrodestra tiene il Veneto con Stefani al 64,4%. L’affluenza è stata in forte calo, ma non hanno potuto votare fuori sede e italiani all’estero.

La Redazione

Il centrosinistra a valanga in Puglia e in Campania, il centrodestra mantiene il suo fortino in Veneto. Si sono chiuse con questi risultati le elezioni Regionali d’autunno, che segnano una battuta d’arresto per il governo Meloni con la dura sconfitta personale e dell’intero esecutivo in Campania, in cui la premier aveva puntato molto sulla riconquista della regione.
Secondo i dati ormai definitivi, in Puglia il candidato del campo largo Antonio Decaro è il nuovo governatore con il 64% dei voti mentre il candidato di centrodestra Luigi Lobuono si è fermato al 35,1%. La candidata Ada Donno (Puglia pacifista popolare) è all’1,2%. Tra le liste, il Pd è il primo partito con il 25,9%, la lista Decaro è al 12,7%, il M5s al 7,2%, Avs al 4,1%. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia ha avuto il 18,7%, Forza Italia il 9,1% e la Lega l’8%.

In Campania, Roberto Fico del centrosinistra ha vinto con il 60,6% mentre il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli ha avuto solo il 35,7%, nettamente al di sotto delle aspettative. Il candidato Giuliano Granato (Campania Popolare – Potere al Popolo) ha ottenuto il 3,2%. La Campania era la regione in cui i sondaggi davano al candidato favorito il vantaggio meno netto, ma così non è stato. Il governo Meloni ha puntato sulla rimonta con una campagna elettorale massiccia e aggressiva e candidando il viceministro degli esteri Cirielli, ma la sconfitta è stata netta. Tra le liste, come in Puglia anche in Campania il Pd è il primo partito con il 18,5%, il M5s è al 9,1%, la lista A Testa Alta del governatore uscente De Luca è all’8,3%, Avs al 4,7%. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia ha avuto l’11,9%, Forza Italia il 10,7% e la Lega il 5,5%.

Alle elezioni regionali in Veneto il candidato del centrodestra Alberto Stefani ha raggiunto il 64,4%, il candidato del campo largo Giovanni Manildo il 28,9% mentre Riccardo Szumski (Resistere Veneto) è al 6,6%. In Veneto, la lotta è stata tutta interna al centrodestra: il primo partito è la Lega che ha preso circa il 36%, un vantaggio abbastanza significativo su Fratelli d’Italia che si è fermato al 19%. Rispetto alle elezioni regionali precedenti, il centrosinistra pur perdendo ha quasi raddoppiato i voti, un dato di non secondaria importanza in una regione in cui ha sempre vinto il centrodestra.

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L’affluenza in calo

Alle 15 di lunedì, in Veneto l’affluenza è stata del 44,21%, in Puglia del 42,22%, in Campania del 43,32%. Nelle tre regioni il calo è stato di oltre 10 punti percentuali, ma non hanno potuto votare i tanti fuorisede (studenti e lavoratori) che vivono in altre regioni ma sono residenti in quelle al voto, e gli italiani all’estero iscritti all’Aire.