Cambiano le regole per poter viaggiare, frequentare feste ed eventi privati civili e religiosi: il Green Pass verrà rilasciato già dopo la prima dose e durerà nove mesi.

Arriva una novità importante sul tema delle ripartenze. Il testo finale del nuovo decreto legge Covid prevede che “la certificazione verde Covid-19 ha validità di nove mesi, viene rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose ed è valida dal quindicesimo giorno successivo”. Per gli esperti del ministero della Salute e del Cts, infatti, la durata di sei mesi è troppo breve anche perché c’è il problema di chi si è vaccinato a gennaio. Il provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, entra in vigore subito.

Il green pass dovrebbe permettere di essere più liberi negli spostamenti o di fare visita a un parente ospitato in una Rsa. Il certificato sarà necessario anche per partecipare a feste civili e religiose, come matrimoni, battesimi, lauree che ripartiranno il 15 giugno. Sono escluse per il momento le discoteche – di cui non si prevede ancora la ripartenza – e i concerti e gli spettacoli all’aperto, per i quali non serve alcun Pass.

Per ora in Italia, il Green Pass non esiste come tessera fisica o documento informatico, si utilizzano i certificati rilasciati al momento della vaccinazione, del referto del tampone o l’attestazione del medico. Per l’introduzione di una app creata ad hoc, si aspetta l’Europa, che ha finalmente trovato un accordo: l’Eu Digital Covid Certificate dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo 1° luglio e sarà costituito da un QR code digitale o cartaceo che conterrà le informazioni sanitarie di ciascuno. Il pass servirà a farci spostare liberamemte tra i Paesi dell’Unione Europea.