Il Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia si è chiuso con il trionfo del No: i contrari alla riforma hanno vinto con il 54% sul Sì, fermo al 46%. Affluenza record, trainata dalle grandi città e dalla generazione Z: ha votato quasi il 60%.
La Redazione
Oltre 14 milioni di italiani hanno bocciato la Riforma della Giustizia voluta dal governo Meloni: il no ha vinto nettamente con il 54% con un’affluenza altissima, vicina al 59%. Il successo del No è stato trainato dalle grandi città e dalle regioni “rosse” del centro nord, che hanno votato in massa. Il No ha vinto in tutta Italia, tranne in Lombardia, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia dove ha prevalso il Sì (con l’eccezione della città di Milano che ha scelto il No). I contrari alla riforma hanno vinto con oltre il 60% anche nelle due regioni del sud più vicine alla destra: Sicilia e Calabria. La Campania è stata la regione italiana più favorevole al No: a Napoli ha superato il 75%.
La vittoria del No è stata favorita soprattutto dal voto dei più giovani e in particolare della Generazione Z: tra gli under 35, il No ha superato il 61%, con un’affluenza di oltre il 67%, mentre il Sì ha vinto (di poco) solo nella fascia d’età tra i 55 e 65 anni (con il 51% contro il 49% del No) e nelle zone rurali del Paese.
Le reazioni della politica
La premier Giorgia Meloni con un video sui social ha ammesso la sconfitta: “La sovranità appartiene al popolo. Rispettiamo la decisione, resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa. Andremo avanti”. Anche il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha preso atto “con rispetto della decisione del popolo sovrano”. Il trionfo del No ha causato un vero e proprio terremoto politico nel governo e in poche ore la premier ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Santanché, Delmastro e Bartolozzi.
Le opposizioni hanno festeggiato in piazza Barberini a Roma. “Dalle urne arriva un messaggio politico chiaro a Meloni e al governo, ma anche a noi. C’è già una maggioranza alternativa al governo”, ha commentato la segretaria del Pd, Elly Schlein che ha aggiunto: “è una vittoria al di là di ogni aspettativa, possiamo dire che i giovani hanno fatto la differenza”.
“Registriamo una grandissima partecipazione democratica e la chiara, sonora, vittoria del No. Questo è un avviso di sfratto a questo governo. Ci apriamo alla prospettiva delle primarie, che siano veramente aperte come occasione per i cittadini di contribuire a una discussione ampia per individuare il candidato o la candidata più competitivo e il migliore interprete del programma”, ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa nella sede del partito, a Roma.
“Quella di oggi è una grandissima vittoria, è una vittoria della Repubblica, della Costituzione, è una vittoria di chi vuole un paese nel quale la legge sia uguale per tutti, di chi dice no ai pieni poteri”, ha dichiarato Nicola Fratoianni di Avs.

