Il primo ministro britannico Keir Starmer si è dimesso cedendo alle pressioni dei Laburisti. Il rivale di partito Andy Burnham ha giurato a Westminster da neo-deputato e potrebbe diventare il nuovo premier già a luglio. Il leader della Brexit Farage chiede le elezioni generali. 

La Redazione

Keir Starmer ha annunciato, commosso, le sue dimissioni da leader del Partito laburista britannico e da primo ministro, in un atteso discorso alla nazione davanti al numero 10 di Downing Street. Solo due anni dopo il suo trionfo elettorale, Starmer è stato travolto dall’impopolarità e dal crollo di consensi anche all’interno del Labour. Sarà quasi sicuramente sostituito dall’ex sindaco di Manchester, Andy Burnham. Intanto, il Regno Unito ricorda in queste ore i 10 anni dal referendum sulla Brexit, si votò il 23 giugno 2016.

Chi è Andy Burnham, il futuro premier

Andy Burnham ha 56 anni, ex sindaco della Greater Manchester, carismatico, nordico e ottimista, Andy Burnham è l’alternativa “soft left” del Partito Laburista: meno rigido, più vicino alle periferie dimenticate, i media lo chiamano “King of the North”. Nato tra Liverpool e Manchester, figlio di un dipendente British Telecom e di un’assistente, Burnham si è formato a Cambridge ed è entrato in politica nel 2001. Deputato per 15 anni, nel 2010 e 2015 ha tentato la leadership del Labour, senza successo. Dal 2017 è sindaco di Manchester. La sua vittoria schiacciante nelle suppletive di Makerfield del 18 giugno ha cambiato le sorti del Labour Party. Molti deputati lo considerano la “migliore chance” per rilanciare il partito e contrastare Reform UK di Nigel Farage.
Burnham ha giurato da poche ore alla Camera dei Comuni come nuovo deputato laburista. Si tratta per lui di un ritorno con la prospettiva di diventare, già da settembre o forse già da luglio, il nuovo leader del Labour e primo ministro britannico.

Foto credits: Keir Starmer, via X