Preferenze con i capilista bloccati senza alternanza di genere e scoglio delle 450 mila firme per i nuovi partiti. Il Governo ha incassato la doppia fiducia sulla legge elettorale. Ora gli occhi sono puntati su giovedì. Riccardo Magi prosegue lo sciopero della fame. L’appello di Bonetti alle donne della maggioranza.

La Redazione

Il governo ha incassato le prime due fiducie – con 226 e 227 sì – sulla riforma della legge elettorale dando un’altra prova di compattezza anche se questa volta nel voto palese. Via libera, dunque, in attesa del voto finale e segreto di giovedì, alle modifiche introdotte a Palazzo Madama al testo sui primi due articoli della riforma, riguardanti, tra l’altro, l’introduzione delle preferenze con i capilista bloccati senza alternanza di genere e scoglio delle 450 mila firme per i nuovi partiti. Pochissime e giustificate le assenze nei banchi del centrodestra che guarda, a questo punto, con aspettative sempre più positive al voto segreto di giovedì prossimo.

La deputata di Azione Elena Bonetti ha lanciato un appello alle colleghe del centrodestra: “Vogliono cacciare le donne dal Parlamento, dite no a questo scempio”. Questa legge “tradisce le donne e dà uno schiaffo al Parlamento”, ha attaccato in Aula anche la capogruppo Dem Chiara Braga. Quanto all’uso dello strumento della fiducia, la pentasetllata Vittoria Baldino ha detto: “Se non vi fidate dei voti dei vostri parlamentari, come potete chiedere il voto degli italiani? Chi lo diceva? Spoiler…Non Giuseppe Conte, non Elly Schlein ma Giorgia Meloni nel suo discorso sulla fiducia posta dal governo Gentiloni sulla legge elettorale”. Intanto, a continuare la sua battaglia dentro e fuori dalla Camera è Riccardo Magi, il segretario di +Europa, arrivato al settimo giorno di sciopero della fame. Giorgia Meloni, come ha fatto sapere lui stesso, gli ha inviato un messaggio per chiedere delle sue condizioni di salute. “È positivo che la premier cerchi un canale di dialogo con noi – ha osservato – sebbene sulla questione firme al momento non riscontriamo alcuna apertura da parte del governo. Per questo, anche alla luce dei parametri positivi relativi al mio stato di salute riscontrati a seguito di una visita con il dottor Claudio Santini, proseguirò con l’iniziativa nonviolenta”. 

Ora gli occhi sono ovviamente puntati su giovedì, sul voto finale che sarà segreto.

Foto copertina © governo.it