L’Austria è tornata alle urne, dopo che lo scorso maggio il precedente governo era caduto in seguito allo scandalo che aveva coinvolto il leader della destra radicale austriaca, accusato di essere corrotto dalla Russia e alleato dei popolari di Sebastian Kurz che ieri hanno stravinto le elezioni politiche. La Oevp vola al 38,4% (+6,9 rispetto all’ultima tornata elettorale), mentre l’ultradestra di Fpoe crolla al 17,3% perdendo l’8,7%. I socialdemcoratici Spoe sono il secondo partito, ma si fermano al 21,5% (-5,3). Per i Verdi è un vero boom: arrivano al 12,4% guadagnando ben 8,6 punti. I liberali Neos sono al 7,4% (+2,1).

Per il premier uscente Sebastian Kurz, si tratta di un “successo di dimensioni inattese”. “Eravamo convinti – ha detto – che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno”.

Il crollo dell’ultradestra era già stato pronosticato dai sondaggi ed è avvenuto questa estate, dopo lo scandalo che ha colpito il suo leader Heinz-Christian Strache, ripreso con una telecamera nascosta mentre prometteva di far vincere appalti in cambio di denaro a una sedicente nipote di un oligarca russo.

Il rebus delle alleanze
In foto: Sebastian Kurz

Esclusi con ogni probabilità i socialdemocratici, gli altri due principali partiti, i Verdi e i liberali di NEOS potrebbero avere un ruolo nella formazione del governo. Il 12,4% dei Verdi e il 7% di NEOS, sommati, potrebbero avere abbastanza seggi da permettere a Kurz di formare un governo senza nessuno degli altri due principali partiti. Nel caso, invece, di un accordo con l’SPÖ, l’ex cancelliere dovrebbe probabilmente spostarsi a sinistra e abbandonare alcune delle sue posizioni più estremiste del recente passato, ma si tratta di un’ipotesi molto improbabile.
Il capo dei Verdi austriaci, Werner Kogler, ha già fatto sapere che può prendere in considerazione una coalizione con Kurz solo se l’ex cancelliere effettua un cambiamento radicale di direzione rispetto alla sua precedente alleanza con l’estrema destra. “Abbiamo bisogno di un segnale di inversione di rotta”, ha aggiunto Kogler.