Mentre la variante Omicron avanza anche in Canada, il premier François Legault ha annunciato che la proposta di una tassa sanitaria non si applicherà solo a coloro che non possono essere vaccinati per motivi medici.

Le province di tutto il Canada stanno affrontando un aumento esponenziale dei casi di Covid-19 che ha costretto decine di migliaia di persone all’isolamento e gravato sul settore sanitario. Gli esperti sanitari e il governo continuano a invitare la popolazione a vaccinarsi, poiché anche in Canada i dati confermano ciò che è ormai provato in tutto il mondo: i vaccini riducono la possibilità di contagiarsi, ma azzerano quasi il rischio di ammalarsi e stare male o morire.

Secondo gli ultimi dati forniti dall’Oms, un non vaccinato rischia la morte 27 volte in più di una persona che ha completato il ciclo vaccinale con la dose booster.
Così, il Quebec, seconda provincia del Canada per popolazione, vuole chiedere un contributo sanitario agli adulti che si rifiutano di vaccinarsi contro Covid-19. Il premier François Legault ha detto ai giornalisti che la proposta non si applicherà soltanto a coloro che non possono essere vaccinati per motivi medici. Le persone non vaccinate rappresentano un onere finanziario per gli altri e la nuova tassa avrebbe un importo di cento dollari canadesi, pari a quasi ottanta dollari americani.

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Dall’inizio della pandemia, il Quebec è stato uno dei Paesi più colpiti. Registra regolarmente il più alto numero giornaliero di casi di Coronavirus di tutte le province. «Il vaccino è la chiave per combattere il virus. Questo è il motivo per cui stiamo mettendo a punto un contributo sanitario per gli adulti che rifiutano di essere vaccinati per motivi non medici», ha affermato Legault. Il premier ha anche ricordato che la provincia ha un 10% di No vax, che sono però la netta maggioranza dei ricoverati in terapia intensiva.