L’Istat conferma il balzo dell’inflazione in Italia a +2,7% nel mese di aprile, a causa della guerra in Iran: “Un aumento che non si vedeva dal 2023”. Il carrello della spesa intanto vola a +2,3%.
La Redazione
In Italia aumenta tutto. Per colpa della guerra voluta dagli Usa di Donald Trump e da Israele e dal conseguente blocco dello stretto di Hormuz, l’economia italiana precipita e l’inflazione aumenta, mentre il carrello della spesa accelera a +2,3%. Un dato negativo che non si vedeva dal 2023. La salita, conferma l’Istat, è sostenuta dalle tensioni sui prezzi dei beni energetici (da -2,1% a +9,2%) e degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +5,9%). I prodotti ad alta frequenza d’acquisto rincarano del 4,2% (da +3,1%).
L’inflazione è salita dell’1,1% su base mensile e del 2,7% su base annua, contro l’1,7% di marzo. Un po’ meno rispetto alla stima preliminare (2,8%) diffusa a fine aprile, ma il segnale è preoccupante. “Un rialzo choc. È un record che non si registrava dal settembre 2023, mentre il balzo di quella mensile che decolla dell’1,1% è un primato che non si aveva addirittura dall’ottobre del 2022 per via della guerra in Ucraina “, ha dichiarato al Fatto Quotidiano il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, commentando i dati Istat.
