Così Israele cerca di spegnere le ultime voci dell’informazione a Gaza: tra i 6 giornalisti uccisi, c’era anche Anas al-Sharif, il più noto reporter di Al Jazeera. Sono almeno 242 i giornalisti palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. La condanna dell’Onu: “Grave violazione del diritto”.
La Redazione
Ad oggi, sono almeno 242 i giornalisti palestinesi uccisi dal 7 ottobre 2023. Gli ultimi sei sono stati colpiti dai raid domenica 10 agosto nei pressi dell’ospedale Al-Shifa di Gaza City. Si tratta di un’altra luce dell’informazione, ormai flebile, che si spegne nella Striscia. Tra le sei vittime, la più nota è Anas al-Sharif, celebre corrispondente di Al Jazeera di 28 anni, insieme a Mohammed Qreiqeh, e ai cameramen Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa. I giornalisti si trovavano in una tenda dedicata alla stampa vicino all’ingresso principale dell’ospedale quando è stata colpita dal raid. Un sesto giornalista è morto poco dopo per mano dell’esercito israeliano: si tratta di un free-lance, è il fotoreporter Mohammed Al-Khaldi, anche lui ventenne.

Le autorità israeliane hanno confermato di aver ucciso volutamente proprio Anas al-Sharif, accusandolo di essere il capo di una cellula di Hamas. L’accusa è sempre stata negata da Al Jazeera e dalle organizzazioni per i diritti umani, che denunciano come infondate le accuse contro i giornalisti, considerate un tentativo di giustificare l’aggressione verso gli operatori della stampa. Al-Sharif era stato oggetto di una campagna denigratoria da parte delle forze israeliane. Prima della morte, al-Sharif aveva documentato la tragedia di un conflitto che ha visto almeno 242 operatori dell’informazione perdere la vita dall’inizio delle operazioni militari israeliane del 2023.
Il governo israeliano – come ricorda anche la Bbc – non consente alle organizzazioni giornalistiche internazionali di entrare a Gaza per fornire liberamente informazioni, quindi molte testate si affidano ai cronisti locali per la copertura mediatica.
L’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite ha condannato questo ennesimo massacro: “Condanniamo l’uccisione da parte dell’esercito israeliano di sei giornalisti palestinesi colpendo la loro tenda, in grave violazione del diritto internazionale umanitario”. L’organizzazione ha inoltre chiesto “un accesso immediato, sicuro e senza ostacoli a Gaza per tutti i giornalisti”.
