Dal 10 ottobre, data dell’inizio della “tregua”, 236 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane, 600 sono i feriti. Un video shock racconta gli abusi dell’Idf su un prigioniero palestinese, torturato, stuprato e accoltellato.
Di Marta Foresi
Dall’inizio del cessate il fuoco a Gaza, firmato il 10 ottobre con la regia di Donald Trump, 236 palestinesi sono stati uccisi dalle forze israeliane, di cui quattro nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il ministero della Salute della Striscia, a quanto riporta al Jazeera. Oltre 600 sono i feriti. La pausa dei combattimenti, seppur parziale, ha consentito anche il recupero dalle macerie dei corpi di 500 persone uccise durante la guerra dai raid israeliani.
Il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 è salito a 68.865 morti, la maggior parte dei quali bambini e donne. Il numero dei feriti è salito a 170.670 unità ma molti corpi restano intrappolati sotto le macerie, impossibili da raggiungere per le ambulanze e le squadre di soccorso.
Il video shock degli abusi dell’Idf
E’ stata trovata, ed è viva, l’ex procuratrice generale militare, Yifat Tomer-Yerushalmi, che aveva fatto perdere le sue tracce per tutta la giornata di domenica lasciando una lettera d’addio. La donna ha pubblicato nei gironi scorsi un video shock in cui militari dell’Idf abusano di un detenuto palestinese di Gaza nel carcere di Sde Teiman, torturandolo e stuprandolo. Il prigioniero, bendato, ammanettato e completamente immobilizzato, è stato picchiato e violentato per circa 15 minuti da cinque soldati dell’esercito israeliano (IDF). Poi è stato anche accoltellato ai glutei e ha riportato lesioni rettali, oltre alla frattura di costole e perforazione di un polmone.
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