Il Consiglio Ue si è spaccato ancora sui provvedimenti contro Israele voluti da una maggioranza di Paesi, ma serviva l’unanimità. A bloccare lo stop all’accordo sono stati i governi di Italia e Germania. La proteste delle opposizioni: “Meloni complice di Netanyahu”.

Di Mauro Orrico

Non ci sarà alcuna sospensione, neanche parziale, dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele. È l’esito del Consiglio Affari Esteri che si è riunito martedì. La proposta sostenuta da diversi Paesi membri – e da un milione di cittadini firmatari di una petizione – non ha trovato l’unanimità necessaria per andare avanti. A bloccare l’iniziativa sono stati, tra gli altri, Italia e Germania, che si sono opposte all’ipotesi di interrompere o rivedere l’intesa con Tel Aviv, nonostante le politiche genocidiarie del governo Netanyahu. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in una linea condivisa da Berlino, ha dichiarato: «Io credo che sia meglio sanzionare individualmente i responsabili, penso ai coloni violenti, o incrementare le sanzioni». Dall’altra parte, un gruppo di governi guidato dalla Spagna spingeva per un segnale politico più netto. Per il ministro spagnolo José Manuel Albares: «Oggi ci giochiamo la credibilità. Dobbiamo parlare ad una sola voce. Dobbiamo dire chiaramente a Israele che deve cambiare».
«Non c’è stato sostegno da parte degli Stati», ha ammesso l’Alta rappresentante per la politica estera Kaja Kallas, precisando che «la discussione continuerà», a partire dalla prossima riunione dei ministri degli Esteri del prossimo 11 maggio.

Nei giorni scorsi, il governo italiano guidato da Giorgia Meloni aveva annunciato la sospensione del rinnovo automatico del memorandum sulla difesa con Israele, presentata come un segnale politico. Ma la decisione maturata in sede europea ha confermato la linea filo-israeliana della destra italiana.

La protesta del M5s contro il governo

Per le opposizioni: “Meloni continua ad essere complice di Netanyahu”. Dopo il voto, il M5s ha protestato con cartelli davanti ai cronisti. “Un milione di cittadini ha firmato e aderito all’iniziativa per chiedere che l’accordo con Tel Aviv venga sospeso e, nel mentre, l’Italia continua ad essere complice di un genocidio”, ha detto l’eurodeputata del M5s Carolina Morace.

In foto: Carolina Morace (M5s), via Instagram

Foto copertina © governo.it