Il governo ha ottenuto ieri la fiducia alla Camera con 321 voti. Oggi il voto decisivo al Senato, mentre continuano le trattative con i centristi. Annunciano il Sì a Conte Casini e Monti, no da Emma Bonino.

La crisi di governo, aperta da Matteo Renzi, è arrivata nelle Aule del Parlamento con il premier che ha pronunciato il suo discorso davanti ai deputati: “Chi ha a cuore l’Italia ci aiuti”. Ieri il governo ha ottenuto la fiducia alla Camera, superando di 6 voti la maggioranza assoluta: i voti favorevoli sono stati 321, il quorum era a 316. Italia Viva si è astenuta e il centro destra ha votato contro. Hanno votato a favore, oltre alle forze di governo (M5s, Pd, Leu), quelle del gruppo Misto (Centro democratico, le minoranze linguistiche, il movimento degli italiani all’estero), ma anche sette deputati ex M5S (Piera Aiello, Nadia Aprile, Silvia Benedetti, Rosalba De Giorgi, Alessandra Ermellino, Lorenzo Fioramonti, Raffaele Trano), il grillino “dissidente” Andrea Colletti, e Renata Polverini, che dopo aver dato la fiducia al governo ha lasciato Forza Italia. Ha votato per l’esecutivo anche la deputata dissidente di Italia Viva, Michela Rostan, mentre erano in missione Antonio Del Monaco e Doriana Sarli del M5S, che hanno annunciato che voteranno comunque sì a Conte nelle prossime occasioni.

Oggi il governo affronterà la prova decisiva del voto del Senato, dove i numeri sono molto più in bilico. L’obiettivo della maggioranza sarà quello di ottenere un numero di voti non lontano da 161, la soglia della maggioranza assoluta. Al momento però dovrebbero essere 155, ma l’ambizione è toccare quota 158, forse anche 159. Al momento, hanno annuncitao il Sì a Conte, tra gli altri, Pierferdinando Casini e Mario Monti, mentre voterà no Emma Bonino.