La Camera ha salvato il deputato ed ex sottosegretario di FdI: no alla richiesta di utilizzo dei messaggi con il prestanome del clan Senese. Conte: “Scudo agli amichetti di partito”. Schlein: “Non nominate più Borsellino”. I deputati di Avs bendati in aula.
Di Marta Foresi
L’Aula della Camera, a voto segreto, ha approvato con 206 sì e 133 no la proposta del relatore di maggioranza nella Giunta per le autorizzazioni di negare l’acquisizione delle chat del deputato ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, da parte della Procura di Roma. Secondo la procura quei messaggi sono necessari per l’indagine sul ristorante di cui Delmastro era stato socio insieme alla figlia di un uomo condannato in via definitiva per reati di mafia. Grazie a un’inchiesta del Fatto Quotidiano a marzo si era scoperto che Delmastro aveva delle quote del ristorante Bisteccherie d’Italia, a Roma, di proprietà di Miriam Caroccia, figlia di Mauro. Lui disse di non conoscere il padre, ma c’è una foto che ritrae Delmastro proprio insieme a Caroccia. Delmastro non è indagato, ma lo scorso marzo si è dimesso da sottosegretario al ministero della Giustizia anche per via di questa inchiesta.
Hanno negato l’uso delle chat ai pm i partiti di maggioranza: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Al contrario, hanno dichiarato che avrebbero votato per dare accesso alle chat i partiti di opposizione, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione e Italia Viva.
La tensione è stata alta prima e durante le votazioni: i deputati del Movimento 5 Stelle hanno cominciato a urlare “fuori le chat” e sono scesi dai loro seggi per andare a sventolare i telefoni sotto i banchi della maggioranza. Quelli di Alleanza Verdi e Sinistra si sono bendati gli occhi.
Il deputato Bignami (Fdi) ha così difeso il collega: “Delmastro ha incontrato Caroccia quando non era ancora condannato”.
Le reazioni dell’opposizione
Elly Schlein in aula alla Camera ha così commentato il voto: “Vi chiediamo di non impedire la ricerca della verità su un processo per fatti connessi alle mafie, altrimenti non vogliamo mai più sentirvi nominare Paolo Borsellino e dire che sarebbe stato un ministro di questo governo”.
Per Giuseppe Conte: “Qui parliamo di uno scudo degli amici di partito. Prima è stata scudata la Santanchè, oggi è la volta di Delmastro. E allora diciamolo. Queste sono le vostre priorità rispetto ai bisogni dei cittadini. In questo modo voi dimostrate di essere distanti anni luce dai bisogni dei cittadini, ma anche anni luce dall’onore delle istituzioni. La vostra idea di giustizia è quella del Marchese del grillo: “Noi siamo noi, voi non contate nulla, cari cittadini italiani”.
La deputata di Alleanza Verdi e Sinistra Elisabetta Piccolotti, in aula ha detto: “Nessuno è in grado di affermare con certezza assoluta che Delmastro non facesse affari con la camorra. State cercando di trasformare l’ex sottosegretario nel gatto di Schrödinger: contemporaneamente innocente e colpevole finché non si apre la scatola e si fa la misurazione. In questo caso la misurazione esiste: si chiama accesso alle chat. Ma da giorni la maggioranza in Parlamento sta facendo di tutto pur di impedire alla magistratura di aprire quella scatola. Questa è una vergogna assoluta”.
