Dopo i nuovi pesanti raid su Beirut, Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti: “Israele deve ritirarsi da tutto il territorio libanese”. Negli ultimi tre mesi, Tel Aviv ha bombardato il Libano 4.200 volte, uccidendo 3.390 persone.

La Redazione

Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. Il gruppo militante afferma di aver “informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell’accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese”. Hezbollah aggiunge inoltre di considerare “il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi” come “condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo”.

Intanto, non si fermano i bombardamenti israeliani sul Libano: negli ultimi tre mesi, Tel Aviv ha bombardato il Paese 4.200 volte, uccidendo 3.390 persone, e questa mattina un casco blu bell’Onu, di nazionalità serba, è stato ucciso in un raid presso Marjayoun, nel sud-est del Libano.

Khamenei: “Per Usa e Israele bruciante sconfitta”

Il leader supremo Mojtaba Khamenei, in un messaggio scritto ha dichiarato che “il nemico malvagio“, gli Stati Uniti e Israele hanno subito una “bruciante sconfitta” nella guerra scatenata contro l’Iran. Ora, aggiunge, “il loro strumento principale” per indebolire l’Iran “è seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, della sfiducia e della divisione”, ha affermato.