Per i suoi clienti si chiama Anita e ha 32 anni. Come centinaia di ragazze italiane è una frontaliera del sesso. Sono quasi tutte pendolari. Madri e mogli in Italia. Escort – spesso di lusso – in Svizzera. Qui la prostituzione è legale ormai da molti anni e, da gran parte dell’opinione pubblica, è considerata un lavoro come un altro. Le lavoratrici del sesso guadagnano (tanto) e pagano le tasse, lavorano in sicurezza, in alberghi, saune, case, gestite da imprenditori del sesso. Nulla di morboso o illegale. Ogni giorno percorrono poche decine di chilometri e in poco più di un’ora sono dall’altra parte della frontiera. Abbiamo raggiunto Anita telefonicamente e ci ha raccontato la sua storia.

Anita, quando e perché hai deciso di fare la escort?
Due anni fa. Abbiamo due figli, io avevo perso il lavoro. Facevo la cassiera in un supermercato per mille euro al mese. Un amico mi ha contattata su facebook. E così ho deciso di provare.

Vivi a Brescia e ogni giorno vai a Lugano. Raccontaci la tua giornata.
Mi alzo ogni giorno alle 7 e 30. Porto i miei figli a scuola e poi vado in macchina fino a Lugano. In poco più di un un’ora e un quarto sono a lavoro. Iniziamo la mattina tardi. Stacco verso le 8 di sera e torno a casa.

 2 (Lugano)

Dove lavori?
A Lugano, in un locale di escort, gestito da una coppia. Siamo circa 15 ragazze. Tutto legale, sicuro. Ci rispettano.

Le altre ragazze sono italiane?
No. Sono soprattutto ragazze dell’Est. Ma le italiane in Svizzera so che sono moltissime. Ne ho conosciute parecchie. Molte come me sono pendolari, altre vivono a Zurigo o Basilea. Restano qualche anno, mettono da parte e poi tornano alla vita di sempre.

Quanto guadagni per ogni prestazione e a quanto riesci ad arrivare al mese?
150 euro lorde per un’ora. Poi dipende dalla prestazione. Ci sono giorni in cui lavoro tanto, soprattutto nel fine settimana. Fino a 15, 20 clienti al giorno. Guadagno molto bene, almeno 6 mila euro al mese, netti. Ma sono arrivata a guadagnarne anche 15, quest’estate.




3(Zurigo)

Di dove sono i clienti?
La stragrande maggiornaza sono italiani. Padri, mariti. Anche qualche prete mi è capitato. Senza distinzione di ceto sociale. Dall’operaio all’avvocato. Sono soprattutto giovani, trentenni.

E tuo marito? La tua familia immagino non sappia nulla.
Lo sa solo mio marito. All’inizio ci sono state molte difficoltà e tanti litigi, ma oggi siamo una coppia felice. Dopo le difficoltà iniziali abbiamo trovato il nostro equilibrio. Questi soldi per noi sono molto importanti. Ci servono per vivere bene e garantire un futuro ai nostri figli. Non lo sa nessun’altro. Ai miei figli ho detto che lavoro in ufficio. )

Cosa ti chiedono normalmente i tui clienti e quali sono le richieste più strane?
Mi chiedono normalmente rapporti classici o soltanto orali. Alcuni mi pagano solo per parlare. Le richieste più strane? I feticisti dei piedi e del pissing. Sono molti, i più giovani. E poi quelli che amano farsi frustare o picchiare. Una volta non smettevo di ridere, e più lo picchiavo e più era felice. A volte portano le mogli o le compagne e chiedono i triangoli. O amano guardare mentre la compagna è con me.

Continuerai a lungo?
Credo un paio di anni altri al massimo. Avrò messo da parte abbastanza per vivere bene.
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