La candidata indipendente di sinistra Catherine Connolly ha trionfato con il 63% alle presidenziali in Irlanda. Si è schierata nettamente contro il genocidio di Gaza e al fianco della causa palestinese. È per la riunificazione dell’isola, per i diritti Lgbtq e contro il riarmo.
La Redazione
Mentre il mondo guarda a destra, l’Irlanda ha scelto una strada diversa. Catherine Connolly, candidata indipendente sostenuta da tutta la sinistra irlandese, ha vinto le elezioni presidenziali di venerdì 24 ottobre con una maggioranza schiacciante: 63,4% dei voti, 914.143 preferenze, la percentuale più alta nella storia delle elezioni presidenziali irlandesi dal 1938.
Nata a Galway il 12 luglio 1957 in una famiglia di 14 figli, Catherine Martina Ann Connolly ha 68 anni e una carriera politica che affonda le radici nell’impegno sociale. Psicologa e avvocata, Connolly ha unito tutto il fronte progressista e si definisce socialista e pacifista. Sul conflitto israelo-palestinese ha assunto posizioni nette: critica apertamente Israele, che ha definito uno “stato genocida”, ed è stata una delle voci più esplicite in parlamento a sostegno della causa palestinese. Sostiene inoltre la riunificazione dellʼIrlanda e ha appoggiato la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso e dellʼaborto. Si è anche schierata contro il riarmo europeo e ha criticato apertamente la Nato sulla guerra tra Russia e Ucraina.

La campagna di Connolly ha rappresentato un esperimento di unità senza precedenti per la sinistra irlandese. La candidata indipendente ha ricevuto il sostegno di Sinn Féin, Social Democrats, Labour Party, People Before Profit, Green Party, 100% Redress e diversi membri indipendenti del parlamento. A questi si sono aggiunti il Workers’ Party e il Communist Party of Ireland, entrambi senza rappresentanza elettorale.
Connolly ha stracciato la rivale di centrodestra Heather Humphreys del Fine Gael (che governa in coalizione con il partito centrista Fianna Fáil dal 2020), ferma al 29,5%, e Jim Gavin di Fianna Fáil, che ha ottenuto poco più del 7% dei voti.
Il programma di Connolly si è concentrato su cinque pilastri fondamentali: diritto alla casa, neutralità militare, sostegno alla Palestina, emergenza climatica e riunificazione irlandese.
PUBBLICITÀ

