Il centrodestra, nel Lazio, non ha ancora un candidato, ma chiunque sia non andrebbe oltre il 22% consegnando così la Regione al centrosinistra o al Movimento 5 Stelle. Nicola Zingaretti è in testa su Roberta Lombardi ma la partita è aperta. In Lombardia invece il leghista Attilio Fontana è largamente in vantaggio su Giorgio Gori (Pd). Sono i dati su cui convergono tutti i sondaggi in vista del voto del 4 marzo. Lazio e Lombardia saranno chiamate al voto, infatti, non solo per eleggere il nuovo Parlamento ma anche per rinnovare giunta regionale e governatore. Abbiamo confrontato gli ultimi sondaggi per capire come andrà il voto nelle due regioni.

LAZIO: ZINGARETTI IN TESTA SU LOMBARDI. FUORI LA DESTRA

In queste ultime ore, nel centrodestra, è spuntato il nome di Stefano Parisi. Il leader di Energie per l’Italia e già candidato sindaco sconfitto a Milano sarebbe accanto a quello della giudice Simonetta Matone e del giornalista Sangiuliano. Nomi venuti fuori solo in queste ore e non ancora valutati dai sondaggisti che fino a ieri hanno preso in considerazione solo le candidature di Sergio Pirozzi e Maurizio Gasparri.

Il sondaggio di Winpoll, pochi giorni fa, dava il presidente uscente Nicola Zingaretti (sostenuto dal centrosinistra con Liberi e Uguali) ampiamente in testa al 37,6%, con Roberta Lombardi (M5S) al 29,3% e Maurizio Gasparri (centrodestra) al 21,5%.

Per il sondaggio di Index Research per Piazza Pulita, a Zingaretti va il 36%, a Roberta Lombardi il 29%, mentre Maurizio Gasparri viene stimato al 22%.

L’altro candidato della destra, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi è dato in tutti i sondaggi intorno al 10%.

Molto diversa è invece l’analisi che fa Nicola Piepoli sul quotidiano la Stampa, secondo il quale la candidata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi sarebbe in testa davanti al presidente uscente del Pd, Nicola Zingaretti, per 36% a 34%. Gasparri si fermerebbe al 24%. Se invece il candidato del centrodestra fosse Pirozzi, il sindaco arriverebbe al 29%.

Il centrodestra non ha ancora un candidato. I tre nomi sul tavolo – Sergio Pirozzi (lista civica), Maurizio Gasparri (Fi) e Fabio Rampelli (Fdi) – si attesterebbero infatti tutti attorno alla stessa percentuale di gradimento, con uno scarto a favore del sindaco di Amatrice di mezzo punto percentuale. Uniti o diviso, il centrodestra sarebbe comunque sconfitto da Nicola Zingaretti.

Nei testa a testa, Roberta Lombardi vince secondo tutte le rilevazioni, ma c’è da ricordare che per le elezioni regionali non è previsto il ballottaggio.

Previsioni molto più incoraggianti per il Pd arrivano invece da Euromedia Research per Porta a Porta (Rai1) che assegna a Zingaretti il 44%, a Gasparri il 26%, a Roberta Lombardi il 19,4%, a Pirozzi l’8% e ad Antonini il 2,6%.

C’è poi il sondaggio condotto da Izi spa che assegna il 35% a Zingaretti, il 28% a Lombardi, il 23% a Pirozzi, il 12% a Gasparri, il 2% ad Antonini di Casapound.




LOMBARDIA: FONTANA IN NETTO VANTAGGIO SU GORI

Situazione più nitida è quella che si profila in Lombardia.
Secondo un sondaggio commissionato da Porta a Porta, il candidato di centrodestra, l’ex sindaco di Varese, Attilio Fontana, avrebbe il 45% dei voti contro il 36% del suo principale avversario, il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. Dario Violi del M5S si ferma al 15% e Onorio Rosati (Liberi e Uguali) non va oltre il 3%.

Per Index Research (per Piazza Pulita – La7), Fontana è al 42%, Gori al 37%, Violi al 18% e Rosati al 3%.

Infine il sondaggio Noto per Cartabianca (Rai3) dà Fontana al 40%, Gori al 35%, Violi al 18% e Rosati al 5%.