Nel giorno del corteo “Remigrazione e riconquista” promosso dall’estrema destra a Roma, tra inni al Duce e saluti romani, oltre 30mila persone hanno manifestato al contro-corteo antifascista. In piazza, associazioni, sindacati, l’Anpi e i collettivi.
Di Mara Foresi
La risposta ai neofascisti di Casapound è stata imponente: oltre 30mila persone hanno manifestato, dal Colosseo a Piazza Esquilino, al contro-corteo antifascista per dire no alla “remigrazione“. In piazza c’erano decine di associazioni, i sindacati tra cui i Cobas e la Cgil, l’Anpi, i collettivi e i movimenti antirazzisti e per la Palestina. La manifestazione ha attraversato le vie del centro ed è stata aperta dallo striscione “Fuck remigration”. Tante le bandiere palestinesi, i cori e i cartelli contro Vannacci, Israele e il governo Meloni.

Nelle stesse ore, nel quartiere Prati di Roma nord, ha sfilato il movimento di Remigrazione e Riconquista a cui aderiscono realtà di estrema destra come CasaPound. “Dove sono gli antifascisti?” è stato l’urlo scandito prima di partire in corteo. E ancora: “Chi non salta comunista è”. Poi, nel corso della manifestazione, sono stati intonati cori per il Duce tra saluti romani e insulti contro i musulmani e gli immigrati.
