Israele ha bombardato il Libano 4.235 volte in soli tre mesi, uccidendo 3.390 persone. La maggior parte delle vittime erano donne e bambini. Intanto il Paese affronta una grave crisi umanitaria. Per protesta contro gli ultimi raid, l’Iran ha sospeso i negoziati con gli Usa e bloccato Hormuz. Trump: “Netanyahu è pazzo, ma lavoriamo bene insieme. Senza di me sarebbe in galera”.
La Redazione
Le operazioni militari di Tel Aviv stanno compromettendo in maniera definitiva il lavoro dei mediatori per la fine della guerra tra Usa e Iran. Il premier Benjamin Netanyahu ha annunciato nuovi pesanti bombardamenti sulla capitale libanese e, nelle ultime 24 ore, altri 12 civili libanesi sono stati uccisi dalle bombe israeliane, di questi tre erano bambini. In totale, negli ultimi tre mesi, Israele ha bombardato il Libano 4.200 volte, uccidendo 3.390 persone. La maggior parte delle vittime erano donne e bambini. Intanto il Paese affronta una grave crisi umanitaria, con migliaia di famiglie in fuga da Beirut.
La furia israeliana ha scatenato però la presa di distanza di Donald Trump, che ha detto: “Netanyahu è pazzo, ma lavoriamo bene insieme. Senza di me sarebbe in galera”.
La risposta dell’Iran
L’Iran ha interrotto lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti attraverso i mediatori in seguito all’escalation di attacchi israeliani contro il Libano e Gaza. Per l’Iran, la situazione in Libano rappresenta un elemento essenziale del cessate il fuoco e Teheran ritiene che la tregua sia stata violata “su tutti i fronti, compreso il Libano“. Per questo motivo, “non avrà luogo alcun dialogo” fino a quando non saranno accolte le richieste dell’Iran e di Hezbollah. Inoltre, l’Iran ha deciso di “bloccare completamente” lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab al-Mandeb, che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e all’Oceano Indiano.
La condanna dell’Unione Europea
“Chiediamo a Israele di porre fine all’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Paese”. Lo ha detto un portavoce della Commissione Europea. “Il popolo libanese ha già sopportato immense sofferenze. Non ha scelto questa guerra e questa guerra non è la sua. I popoli del Libano e di Israele hanno diritto alla pace, alla sicurezza e alla dignità”.

