Dopo l’annuncio di Benjamin Netanyahu confermato nelle ultime ore di annettere la Striscia, è arrivata la netta condanna dell’Onu: “Israele fermi immediatamente il suo piano su Gaza, rischia di tradursi in sofferenze indicibili e crimini atroci”.

La Redazione

Il piano annunciato dal governo israeliano e confermato nelle ultime ore per una completa presa militare della Striscia di Gaza occupata è stato nettamente bocciato dall’Onu. Il premier Netanyahu ha promesso “l’evacuazione totale della Striscia entro il 7 ottobre“. Un piano che implica una vera e propria deportazione di massa di oltre 2 milioni di palestinesi. Ma l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Volker Türk, da Ginevra ha bocciato, con queste parole, il progetto di Tel Aviv: “Il piano di Israele rischia di tradursi in sofferenze indicibili e crimini atroci e deve essere immediatamente fermato“. Il piano, ha sottolineato inoltre Turk, “è in contrasto con la sentenza della Corte internazionale di Giustizia, secondo cui Israele deve porre fine alla sua occupazione il prima possibile, con la realizzazione della soluzione concordata dei due Stati e con il diritto dei palestinesi all’autodeterminazione”. Per l’Alto commissario Onu, in base a tutte le prove finora disponibili, “questa ulteriore escalation si tradurrà in un ulteriore esodo forzato di massa, ulteriori uccisioni, ulteriori sofferenze insopportabili, distruzione insensata e crimini atroci”. “Invece di intensificare questa guerra, il governo israeliano dovrebbe impegnarsi al massimo per salvare le vite dei civili di Gaza, consentendo il pieno e incondizionato flusso di aiuti umanitari”. Inoltre, gli ostaggi devono essere “rilasciati immediatamente e incondizionatamente” dai gruppi armati palestinesi, così come i palestinesi detenuti arbitrariamente da Israele.

Intanto, dopo la Slovenia, anche la Germania ha annunciato la sospensione di forniture di armi a Israele “che potrebbero essere utilizzate nella Striscia di Gaza, fino a nuovo avviso” ha annunciato il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz.