Due settimane fa l’ultradestra di AfD ha vinto con il 44% le elezioni in Sassonia ma non ha la maggioranza per poter governare da sola il piccolo land tedesco. L’alleanza potrebbe essere con i rossobruni di Bsw, ma la strada è ancora in salita.

La Redazione

In un piccolo land tedesco, la Sassonia-Anhalt, dove vive il 3% della popolazione tedesca, una maggioranza schiacciante degli elettori, per la prima volta dalla fine del nazismo, ha votato il partito di estrema destra AfD, la Alternative fuer Deutschland che ora si candida a governare la sua prima regione. Al partito di Siegmund – il candidato presidente – manca però un seggio per governare da solo e la leader Alice Weidel ha aperto ad una alleanza con i rossobruni di Bsw, un partito considerato di sinistra radicale populista, ma ad oggi è ancora rebus sul nuovo governo. La Cdu, al governo della Sassonia-Anhalt da 24 anni, ha dimezzato complessivamente i propri consensi, scendendo intorno al 18%. Ha votato quasi l’80% degli aventi diritto.

Il voto è anche uno schiaffo sonoro al governo nazionale di Friedrich Merz. Il vicecancelliere, Lars Klingbeil (della Spd), ha detto che il voto è «un punto di svolta» e un chiaro «segnale» al governo federale.

Questi i voti degli altri partiti: Cdu 17,4%, Spd 9,2%, Linke 8,6%, Verdi 8,9%, Bsw 5,1%.

Credits foto © dal profilo X di Alice Weidel

Le proteste nelle piazze

Dopo le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, in diverse città tedesche si sono svolte proteste contro l’AfD: a Francoforte sul Meno, secondo i dati della polizia, circa 2.500 persone hanno manifestato per chiedere che venga valutata la possibilità di avviare una procedura di messa al bando contro l’AfD, chiaro vincitore delle elezioni in Sassonia-Anhalt. Anche a Berlino, in serata, centinaia di persone sono scese in strada con richieste simili. Anche a Magonza si è manifestato per lo stesso motivo. Lo riporta la Dpa. In serata, un corteo di protesta ha attraversato il quartiere governativo di Berlino all’insegna dello slogan “Difendiamo la democrazia! – Mettiamo al bando l’AfD adesso!”.