Erano in 300mila a Roma e decine di migliaia in tutta Italia: gli oltre 80 cortei contro il genocidio di Gaza, il riarmo e le complicità del governo, hanno bloccato autostrade e tangenziali. Scontri a Milano. Nella Capitale tanti automobilisti hanno applaudito e supportato il corteo.

Di Mauro Orrico

Lunedì, centinaia di migliaia di persone hanno manifestato pacificamente in tutta Italia per condannare il genocidio di Gaza e le complicità dei governi, quello italiano in testa, e per esprimere la vicinanza alla Global Sumud flotilla. I cortei sono stati più di 80 e solo a Roma i partecipanti sono stati oltre 300mila. Nella Capitale è stata bloccata la tangenziale e molti automobilisti hanno applaudito e intonato cori per Gaza. A Roma è stata anche occupata la facoltà di Lettere della Sapienza. Ecco le immagini nel nostro reel.

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Gli scontri a Milano

Scontri con le forze dell’ordine, lancio di sassi, manganellate e lacrimogeni a Milano nel giorno dello sciopero generale per Gaza. Il lungo corteo pacifico è partito, sotto la pioggia battente, da piazzale Cadorna ma la tensione è culminata è alla stazione centrale, dove alcune centinaia di persone hanno cercato di entrare e hanno lanciato fumogeni, ma gli agenti hanno risposto con manganellate e lacrimogeni.
La premier Giorgia Meloni ne ha immediatamente approfittato parlando di “violenze indegne di sedicenti pacifisti”, ma ignorando la netta maggioranza che in tutta Italia ha sfilato pacificamente. Elly Schlein, segretaria del Pd, ha condannato gli scontri, ma ha anche sottolineato: “Non possiamo accettare che la violenza di qualche centinaio copra le decine di migliaia che pacificamente hanno manifestato. Perché mentre noi la violenza la condanniamo sempre stiamo ancora aspettando che lei condanni i crimini di Netanyahu, anziché fare e dire solo quello che sta bene a Trump e a Netanyahu”.
A difendere le ragioni di chi protesta c’è anche il Movimento 5 stelle: “Condanniamo la violenza con fermezza – dice Giuseppe Conte – però il governo si concentri sul grido diffuso di stop al genocidio. L’esecutivo deve agire con misure concrete e con il riconoscimento della Palestina. Non si può dire, come ha detto nel corso dei mesi Meloni, ‘non condividiamo’. Devi agire con misure concrete, come abbiamo chiesto: embargo delle armi, interruzione del memorandum sulla cooperazione militare con Israele, sanzioni vere, effettive, ai coloni e a tutto il governo e soprattutto riconoscimento della Palestina”.
Al fianco dei manifestanti anche i leader di Avs, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: “Continueremo in Parlamento e nel Paese a batterci al fianco della maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani. Dalla parte giusta della storia”.
Il vicepremier Matteo Salvini invece ha annunciato la “cauzione per chi organizza i cortei”.