Una piazza piena e partecipanti distanziati nel rispetto delle norme anti-Covid: oltre 8mila persone hanno partecipato sabato al sit in per il ddl Zan contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo all’Arco della Pace di Milano.

Si è aperta con un ricordo di Milva e la sua interpretazione di ‘Bella ciao’, tra tante bandiere rainbow e cartelli a favore dell’approvazione della legge Zan contro l’omotrasfobia, la misoginia e l’abilismo. La manifestazione, dal titolo ‘Tempo Scaduto’, promossa dai Sentinelli di Milano, ha portato all’Arco della Pace più di 8mila persone. Nessun assembramento e tutti con mascherine nel rispetto delle norme anti-Covid. Erano in piazza esponenti politici, artisti, volti della musica e della tv. Da Paola Turci a Victoria Cobello, da Malika Ayane ai militanti storici del movimento lgbt italiano. Tra i presenti, anche Elio Vito, deputato di Forza Italia, che ha votato a favore della legge contro l’omotransfobia alla Camera, nonostante il suo partito avesse deciso di non appoggiare la norma. Con lui, anche Francesca Pascale, ex compagna di Berlusconi che ha detto: “Non essere qui in piazza oggi non è prendere una posizione politica ma essere a favore delle discriminazioni e dell’odio: non posso più votare Forza Italia”.

Foto: facebook.com/isentinellidimilano

Sul palco della manifestazione c’era ovviamente anche Alessandro Zan, deputato del Pd che ha dato il nome al Ddl. “È importante quello che ha fatto Fedez dal palco del Primo Maggio e per questo lo voglio ringraziare: ha squarciato il velo di ipocrisia. Ha semplicemente raccontato quello che dicono alcuni esponenti politici”, ha detto dal palco Zan. “Questa giornata è un successo per la democrazia che dimostra che l’Italia è un Paese civile e la stragrande maggioranza delle persone vuole una legge che tuteli le persone più vulnerabili. Le persone e i cittadini vogliono far sentire la loro voce e chiedere alle istituzioni di approvare una legge di civiltà. Questa non è una legge sulle minoranze ma contro i crimini di odio. Tutti potrebbero essere colpiti da questi crimini per questo è importante approvarla”.

In piazza e sul palco è salita anche la senatrice M5S Alessandra Maiorino, che ha bocciato duramente la proposta di legge presentata dal centrodestra per tentare di bloccare il ddl Zan: “Il disegno di legge presentato dalla Lega introduce un abominio giuridico che va in conflitto con una norma di legge contro l’odio, prevede l’abbassamento delle pene per razzismo, ha schiaffeggiato la comunità Lgbt e ha cancellato le persone transgender: quando si cancellano le persone è un bruttissimo segno”. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha assicurato al pubblico: “Non ci fermeremo, risponderemo colpo su colpo: daremo all’Italia questa legge”.