Dal 26 aprile riaprono in zona gialla bar, ristoranti (anche a cena solo all’aperto) e luoghi della cultura. Ma il coprifuoco alle 22 è inconciliabile con molte delle attività (che non potranno riaprire) e rischia di bloccare la ripartenza del turismo.

Il premier Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza hanno annunciato la road map delle riaperture. L’Italia da quasi 190 giorni è in lockdown: uno dei più lunghi d’Europa e del mondo, con un coprifuoco alle 22 che molti Paesi (in Europa, Germania e Croazia) hanno preferito non adottare. Misure, quelle italiane, molto contestate anche alla luce dei risultati mediocri della lotta alla pandemia: ad oggi l’Italia è ancora tra i Paesi con il maggior numero giornaliero di contagi e morti.
Le riaperture, decise da Draghi e Speranza, rischiano però di assumere il sapore di una farsa: il coprifuoco, confermato dalle 22 alle 5, difficilmente si concilia con spettacoli, concerti e attività di ristorazione che potranno riaprire solo all’aperto nelle regioni gialle e dovranno cessare poco dopo le 21. Così, molti imprenditori, luoghi della cultura e ristoratori potrebbero decidere di non aprire, poiché farlo rischierebbe di essere economicamente non sostenibile. Se poi dovesse essere confermato anche a giugno e luglio, l’effetto potrebbe essere la grande fuga dall’Italia dei turisti, in un periodo strategico per la ripartenza di viaggi e vacanze.

Le riaperture dal 26 aprile

• Da lunedì 26 aprile tornano le zone gialle, quelle con meno restrizioni, nelle regioni a rischio più basso. L’Italia sarà divisa quindi in regioni gialle, arancioni e rosse.

• Il coprifuoco, la misura più contestata, è confermato dalle 22 alle 5. La netta contrarietà della conferenza delle regioni, di parte della maggioranza, di molti amministratori e sindaci delle località turistiche, potrebbe però  nelle prosssime settimane convincere il premier a farlo slittare di una o due ore, o di abolirlo da metà giugno. La contestazione è unanime anche tra i lavoratori dello dello spettacolo, degli eventi e della ristorazione

• Dal 26 aprile le scuole di ogni ordine e grado riapriranno in presenza nelle zone gialle e arancioni, e in modalità mista (in parte a distanza) nelle zone rosse.

• Dal 26 aprile nelle regioni gialle, bar e ristoranti potranno aprire a pranzo e anche a cena, ma solo se all’aperto.  Al tavolo si potrà stare al massimo in 4 se non conviventi.

• Gli spostamenti tra regioni saranno liberi dal 26 aprile tra quelle gialle, mentre per spostarsi tra regioni di colore diverso sarà necessario esibire la certificazione cartacea, rilasciata dalla Asl o dal medico di famiglia, che attesti di aver effettuato un vaccino, o di aver avuto il Covid ed essere guarito oppure di aver fatto un tampone nelle 48 ore precedenti allo spostamento.

• Dal 26 aprile teatri, cinema e spettacoli saranno consentiti all’aperto. Al chiuso sono consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio.

• Lo sport all’aperto è consentito dal 26 aprile, incluso il calcetto e gli sport da contatto.

Il premier Mario Draghi

• Dal 1 Maggio, riaprono al pubblico stadi e concerti fino a 1.000 persone.

• Il 15 maggio riaprono le spiagge, i centri benessere e le piscine all’aperto.

• Dal 1 giugno ripartono le palestre.

• Dall’11 giugno, è confermata la presenza del pubblico nelle 4 partite di Euro 2020 in programma all’Olimpico di Roma. Il limite di tifosi che potranno assistere sarà di 17 mila persone (il 25% della capienza).

• Il 1 luglio potranno riprendere le fiere.

• In tutte le attività all’aperto, dovranno essere rispettati i protocolli di sicurezza, dalle mascherine al distanziamento fisico.