In questo autunno 2025, vanno al voto 7 regioni italiane. Dopo le Marche, la Valle d’Aosta, la Calabria e la Toscana, si voterà il 23 e 24 novembre anche in Campania, Puglia e Veneto.
La Redazione
Non è previsto un unico election day: ogni regione ha una propria data. Al voto d’autunno sono già andate le Marche, la Calabria, la Valle d’Aosta e la Toscana. Nelle prime due ha vinto il centrodestra, in Toscana ha vinto il centrosinistra e in Valle d’Aosta hanno prevalso gli autonomisti alleati con il Pd. In Campania, Puglia e Veneto si voterà il 23 e 24 novembre. Ecco come sono andate prime quattro sfide e cosa c’è da sapere sulle prossime tre.
Marche: ha vinto Acquaroli
Nelle Marche si è votato domenica 28 e lunedì 29 settembre 2025. Il centrodestra ha vinto con il presidente uscente Francesco Acquaroli (FdI), sostenuto da FdI, Lega, FI e liste civiche. Per il centrosinistra è sceso in campo Matteo Ricci (Pd), europarlamentare ed ex sindaco di Pesaro, sostenuto da Pd, M5S, Iv, Azione, Avs e alcune liste civiche.
La Valle d’Aosta agli autonomisti
Anche in Valle d’Aosta si è votato il 28 e 29 settembre 2025. Regione a statuto speciale, qui i cittadini eleggono soltanto i consiglieri regionali. Sarà poi il Consiglio regionale, una volta insediato, a votare il presidente della Regione. Gli elettori hanno confermato la maggioranza autonomista-progressista guidata da Renzo Testolin (Union Valdôtaine) con il sostegno del Pd e di altri movimenti locali.
Calabria: ha vinto Occhiuto
In Calabria si è votato il 5 e 6 ottobre 2025. Per il centrosinistra ha corso Pasquale Tridico, europarlamentare M5S ed ex presidente dell’Inps, sostenuto da M5S, Pd, Italia Viva e Avs, sconfitto dal centrodestra che ha schierato Roberto Occhiuto (FI), il presidente uscente che si è dimesso a luglio dopo essere stato indagato in un’inchiesta per corruzione.
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In Toscana il trionfo di Giani
In Toscana si è votato il 12 e 13 ottobre. Eugenio Giani del centrosinistra è stato confermato presidente con il 54%. Alessandro Tomasi del centrodestra si è fermato al 40,9%. L’outsider Antonella Bundu di Toscana Rossa al 5,1%. Tra i voti di lista, il Pd è primo partito al 35%, FdI al 26%. Crolla invece la Lega dal 21 al 4,3%: l’effetto Roberto Vannacci – che ha guidato la campagna elettorale toscana del Carroccio, con toni aggressivi e posizioni di estrema destra – è stato un vero e proprio disastro.
Regionali in Campania
In Campania si voterà il 23 e 24 novembre. Il presidente uscente Vincenzo De Luca non potrà ricandidarsi per un terzo mandato. Il candidato del centrosinistra è Roberto Fico (M5S), ex presidente della Camera, sostenuto da Conte e Schlein. Nel centrodestra il candidato è Edmondo Cirielli (FdI), viceministro degli Esteri.
Le elezioni in Puglia
La data delle elezioni in Puglia è quella del 23 e 24 novembre. Michele Emiliano (Pd), dopo due mandati, non potrà ricandidarsi. Il nome ormai ufficiale per il centrosinistra è Antonio Decaro (Pd), ex sindaco di Bari e oggi europarlamentare, recordman di preferenze: con i suoi 450mila voti presi alle Europee è il grande favorito di questa sfida. Nel centrodestra il candidato è Luigi Lobuono, imprenditore ed ex presidente della Fiera del levante.
Veneto: elezioni in autunno
In Veneto si voterà il 23 e 24 novembre. Dopo tre mandati, Luca Zaia (Lega) non sarà ricandidabile. Il centrodestra punta sul vicesegretario federale e deputato della Lega Alberto Stefani. Il centrosinistra schiera Giovanni Manildo (Pd), avvocato ed ex sindaco di Treviso, per tentare la riconquista di una regione storicamente guidata dal centrodestra.

