Il presidente del Governo spagnolo ha risposto duramente alle minacce di Donald Trump di chiudere tutti i rapporti commerciali, dopo il divieto all’utilizzo delle basi. “La posizione della Spagna si riassume in queste parole: no alla guerra”, ha detto Sánchez.

La Redazione

“Non saremo complici di qualcosa di negativo semplicemente per paura di rappresaglie da parte di chiunque”, ha dichiarato. La posizione della Spagna si riassume in queste parole: no alla guerra”. Nel breve e duro intervento dal palazzo della Moncloa, il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez si è rivolto alla nazione e ha risposto alle minacce ricevute ieri da Donald Trump di chiudere tutti i rapporti commerciali, in seguito al divieto di Madrid di utilizzare le basi di Moron e Rota. Il premier spagnolo ieri ha anche annunciato di aver cacciato 15 aerei cisterna da guerra. “La Spagna è contraria alla guerra in corso in Medio Oriente, è così che iniziano i grandi disastri dell’umanità. Non si può giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone”, ha affermato il leader socialista in un discorso televisivo. 

Le reazioni di Francia e Ue

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha sentito Sánchez per ribadire che la ‘Ue garantirà sempre che gli interessi dei suoi Stati membri siano pienamente protetti”. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha chiamato questa mattina il premier spagnolo per esprimere la solidarietà della Francia e dell’Europa di fronte alle minacce Usa. Dall’Italia, nel silenzio del governo Meloni, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha sentito il leader socialista e ha espresso il “sostegno del Pd per le minacce inaccettabili di Trump“.

Le tensioni con la Germania

Madrid ha espresso la sua “sorpresa” per le dichiarazioni rilasciate ieri dal cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca, che sembravano sostenere le minacce di Donald Trump di interrompere gli scambi commerciali con la Spagna. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares, in un’intervista televisiva all’emittente statale Tve, ha detto: “Non riesco a immaginare che i cancellieri (Angela) Merkel o (Olaf) Scholz possano fare dichiarazioni del genere”. Merz ha dichiaro ieri che la Spagna doveva essere “convinta” ad accettare l’obiettivo della Nato di aumentare la spesa per la difesa al 3,5% del prodotto interno lordo.