Cresce il mercato del libro e vola l’ecommerce: vale il 45%. Calano le librerie, ma crescono i piccoli e medi editori, trainati dall’online. Aumentano anche i lettori: sono il 61% dei 15-74enni.

Il 2021 conferma il trend iniziato nella seconda metà del 2020, complice la pandemia e il tempo sempre maggiore che in questi mesi abbiamo trascorso a casa. L’editoria libraria italiana continua a crescere: nei primi tre mesi del 2021, le vendite dei libri a stampa a prezzo di copertina nei canali trade (librerie, online e grande distribuzione organizzata) sono cresciute del 26,6% rispetto allo stesso periodo all’anno precedente. I dati sono stati elaborati dall’Associazione Italiana Editori. Un aumento importante che si accompagna alla crescita del numero dei lettori: secondo il documentato nel libro bianco del Cepell, nel 2020 i lettori sono stati il 61% degli italiani nella fascia d’età 15-74 anni, contro il 58% del 2019.

I dati di crescita sono anche il frutto di politiche vincenti in ambito culturale. La 18App in particolare è stata utilizzata, tra gennaio e febbraio, dall’80% dei 18enni, per un valore di 75 milioni di euro, spesi per comprare libri a stampa. Il 91% degli acquisti sono stati effettuati nelle librerie online. Una misura efficace come la Carta Famiglia, il finanziamento degli acquisti delle biblioteche nelle librerie di prossimità.

Cambiano i canali di vendita

Il vero boom lo segnano le librerie online, che rappresentavano il 27% nel 2019, il 43% nel 2020 e raggiungono il 45% nel primo trimestre del 2021.
Calano i canali fisici (librerie e grande distribuzione) che passano dal 73% del 2019 al 57% di fine 2020, al 55% a marzo di quest’anno. Le librerie indipendenti, presenti soprattutto nei piccoli centri, passano dal 22% di fine 2019 al 18% di fine 2020 e al 16% di fine marzo. Le librerie di catena, penalizzate dall’essere soprattutto presenti nei centri cittadini, nelle stazioni, negli aeroporti e nei centri commerciali, sono passate dal 44% del 2019 al 33% nel 2020 al 34% nei primi tre mesi di quest’anno. La grande distribuzione è passata dal 7% del 2019 al 6% del 2020 fino al 5% del primo trimestre 2021.

Una buona notizia arriva dal fronte editoria: la quota dei piccoli e medi editori, trainata dall’online, continua a crescere: era del 39,5% nel 2011, del 47,5% nel 2019, del 50,9% nel 2020, fino a toccare il 54,1% tra gennaio e marzo 2021.