Donald Trump si è detto deluso da Vladimir Putin: “Dice un sacco di stronzate, sta uccidendo troppe persone in Ucraina”. E mentre sblocca le armi a Kiev, Zelensky è a Roma per incontrare Mattarella e Papa Leone XIV.
La Redazione
Doveva riportare la pace tra Russia e Ucraina “in meno di 24 ore”, ma a 7 mesi dall’entrata in carina il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è ancora lontanissimo dalla sua promessa elettorale. E poche ore fa, è andato in onda lo scontro totale con il presidente russo Vladimir Putin. “Dice un sacco di stronzate, sta uccidendo troppe persone”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca riferendosi al numero uno di Mosca e minacciando una serie di nuove sanzioni nei suoi confronti. Secondo i media americani, inoltre, l’ex tycoon sarebbe pronto ad inviare un ulteriore sistema di difesa Patriot all’Ucraina. “Invieremo altre armi. Dobbiamo farlo. Devono essere in grado di difendersi. Ora vengono colpiti molto duramente”, sono state le parole davanti ai giornalisti a margine della visita a Washington del premier israeliano Netanyahu, rivolte soprattutto a Putin: “Non sono affatto contento. Sono deluso, francamente, che non si sia fermato”.
Non è tardato ad arrivare il commento di Mosca. “Donald Trump è conosciuto per usare uno stile rude nelle frasi che usa”, ma a proposito di questo il Cremlino è “tranquillo”, ha detto il portavoce Dmitry Peskov.
Intanto, continuano anche i combattimenti sul campo. L’Ucraina ha reso noto che la notte scorsa la Russia ha lanciato il più grande attacco di droni e missili dall’inizio della guerra prendendo di mira principalmente la parte occidentale del Paese. Sono almeno 3 o morti e 11 i feriti nel Donetsk.
Zelensky è arrivato a Roma
Intanto, il presidente ucraino Zelensky è arrivato a Roma dove è in programma una udienza a Castel Gandolfo con Papa Leone XIV. Si tratta del secondo incontro tra i due, dopo la visita del leder di Kiev nel giorno dell’intronizzazione del successore di Papa Francesco. In giornata si è svolto anche un incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

