Dal 25 dicembre è entrato in vigore il “decreto festività”: le mascherine diventano obbligatorie anche all’aperto, saltano tutti gli eventi e le feste in piazza. Le discoteche richiudono dal 30 dicembre al 31 gennaio.

Il Consiglio dei Ministri ha varato ulteriori restrizioni, per affrontare la quarta fase della pandemia, dovuta alla sempre più importante diffusione della variante Omicron. Le nuove restrizioni sono entrate in vigore sabato 25 dicembre 2021. Ecco cosa cambia.

• Dal 30 dicembre 2021 fino al 31 gennaio prossimo, le attività di sale da ballo, discoteche e attività similari resteranno chiuse. Dopo il 31 gennaio, non è escluso un prolungamento del provvedimento in base all’andamento dei contagi.

• È vietato il consumo di cibi e bevande al chiuso, in cinema, teatri e per eventi sportivi.

• Fino al 31 gennaio sono vietati eventi e feste in piazza all’aperto che implichino assembramenti.

• Diventa obbligatorio indossare le mascherine all’aperto in tutta Italia.

• Sono obbligatorie le mascherine di tipo FFP2 nei luoghi chiusi (come cinema e teatri), sui mezzi di trasporto pubblico (sia quelli cittadini che quelli a lunga percorrenza) e per partecipare a eventi pubblici sportivi al chiuso e all’aperto, come le partite allo stadio.

• Fino al 31 marzo 2022 (attuale data di fine dello stato di emergenza), il Green Pass “rafforzato” (anche chiamato Super Green Pass), che si ottiene solo con la vaccinazione o con la guarigione dal coronavirus, è obbligatorio anche per accedere a musei, sale bingo, parchi tematici, centri culturali, palestre, piscine, e anche per la consumazione al bancone di bar e ristoranti.

• Il Green Pass “base” (che si può ottenere anche con un tampone negativo fatto nelle precedenti 48 ore) è  esteso ai corsi di formazione in presenza.

• Dal primo febbraio la validità del Green Pass verrà ridotta da 9 a 6 mesi.

• Rimane in vigore la regola del tampone obbligatorio per chi arriva dall’estero anche se è vaccinato. In caso di positività, si applica la misura dell’isolamento fiduciario per 10 giorni.

• Per lo screening nelle scuole, il decreto autorizza la spesa complessiva di 9 milioni di euro per assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi positivi.