Non siamo nell’Italia degli ’50 o ’60, né in Arabia Saudita, ma a Genova, nel novembre 2019. Al Festival dell’eccellenza femminile il vero coup de théâtre è stata la censura in salsa leghista che si è abbattuta sullo spettacolo teatrale Narcissus, andato in scena pochi giorni fa nell’aula magna dell’università di via Balbi. Il regista Gabriele Paupini ha interrotto, a sorpresa, la pièce, spiegando ai presenti che a quel punto il copione prevedeva l’ingresso di un uomo che, seguendo un percorso di scoperta del proprio corpo, si sarebbe dovuto spogliare davanti ad uno specchio.

Narcissus

L’organizzatrice del Festival Consuelo Barilari ha però vietato quel nudo, minacciando la compagnia di non pagare nessuno, se il divieto non fosse stato rispettato. Il motivo? La Lega, alla guida del governo regionale e locale, non apprezza nudi maschili all’università. Questo è ciò che afferma Gabriele Paupini, che su facebook ha scritto:

“Ieri sera, durante la cena di compagnia per Narcissus che debutta oggi alle 18 a Genova, ci viene candidamente comunicato che dobbiamo censurare una scena di nudo presente nello spettacolo. Perché? Pressioni politiche, la Lega non apprezza il nudo maschile, non si vogliono vedere piselli nell’aula magna dell’università di Genova. Ma noi quella scena non la vogliamo tagliare, non è volgare né scabrosa, è un nudo artistico oltre ad essere uno snodo centrale del nostro spettacolo. Se ci sarà il nudo il contratto di rappresentazione verrà annullato e non sarete pagati. Il ricatto, perché solo questo è rimasto a chi non sa sostenere il confronto con degli artisti che difendono le proprie posizioni con saldi argomenti e non con chiacchiere. Io mi chiedo solo una cosa: ma cos’è questo delirio?”

Nessuna replica è arrivata finora dall’organizzazione del Festival, ma la figuraccia è stata internazionale. Narcissus, infatti, è un’opera collettiva sviluppata tra l’Europa e l’America all’interno del progetto EU Collective Plays ed è tratta dal film “Pink Narcissus” del 1971. La produzione è di ‘Festival Quartieri dell’Arte’ e tra gli autori dell’opera ci sono Gian Maria Cervo e il drammaturgo canadese Michel Marc Bouchard.