La moda sportiva ha riportato alla ribalta gli anni ’90 rilanciando lo stile goffo tipico dei vecchi allenatori chiamati, non a caso, “dad trainer” (allenatore di papà). La nuova tendenza, evocativa di uno dei periodi d’oro dello sport, ha come protagonisti marchi affermati del calibro di Fila, Reebook e Balenciaga, che hanno rivisitato la collezione sportiva dei mitici anni ’90 per adattarla allo spirito dei modaioli del secondo millennio.

Lo sportswear è la tendenza glamour del momento e deve il suo successo al fatto che sempre più clienti sono orientati verso la scelta di un abbigliamento comodo e informale. La nuova moda, ispirata all’abbigliamento da palestra, ha conquistato anche i vip grazie all’impiego di dettagli chic che vanno dalle piccole applicazioni in paillettes sulle felpe ai nastri di raso in sostituzione delle classiche stringhe presenti sulle scarpe da ginnastica. I dettagli raffinati e i mix and match coinvolgenti ispirano lo stile di Balenciaga che ha conquistato il terzo posto dei marchi più gettonati all’interno della classifica stilata dall’aggregatore di moda lyst.

Durante la settimana della moda di Milano, dedicata alla primavera – estate 2019, anche Fila ha avuto la sua grande affermazione presentando in passerella una collezione sportiva e sofisticata nello stesso tempo che ha riportato il marchio nell’Olimpo delle grandi firme dello sportswear. Lo storico brand nasce a Biella nel lontano 1911 e arriva al massimo successo negli anni ’80-’90 grazie soprattutto alla pubblicità ricevuta dai personaggi del mondo dello sport più in vista del periodo come il tennista Björn Borg e lo sciatore Alberto Tomba.

Tramontata l’era delle polo, delle tute colorate e dei completi da tennis raffinati con logo in evidenza, la Fila attraversa un triste periodo di crisi che nel 2007 culmina con la rilevazione del brand da parte di una società partner coreana. La nuova proprietaria crede fermamente nella possibilità di rilanciare il marchio e di conseguenza decide di investire denaro nel progetto Fila stringendo una collaborazione col giovane designer russo Gosha Rubchinskiy. Lo stile di Gosha è un richiamo al vintage, una chiara rivisitazione degli sportswear del periodo sovietico che lo stilista arricchisce di colori accesi e di particolari in linea con la cultura giovanile della Russia contemporanea. L’intuizione del forte ascendente che il vintage esercita sulle preferenze dei giovani, e dei meno giovani, ha contribuito a decretare il successo dello stile “dad trainer”, la cosiddetta “moda brutta” anni ’90 destinata a durare per molti anni.

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