Gloria Nassisi, classe 1979. Ingegnere da 14 anni, imprenditrice da 3, racconta una storia di orgoglio salentino: “Faccio parte della generazione di salentini che a 20 anni è andata via per sconfessare quel sud del sud dei santi, come avrebbe detto Carmelo Bene. Uno stereotipo debolissimo! Proprio la formazione fuori sede e l’esperienza come manager di una multinazionale mi hanno dato gli occhi per riconoscere nel mio Salento una terra frizzante e pronta. Ed è qui che ho deciso di piantare il seme di ciò in cui credo veramente. Così è nata, a Lecce, La Signura bio b&b“.

Gloria, parlaci de La Signura.
La Signura è nata come una sfida per mettere alla prova le mie capacità imprenditoriali, per dimostrare che il lavoro si crea (anche e soprattutto al Sud) e soprattutto per investire sulla mia visione del mondo. Bioarchitettura, aromaterapia con olii essenziali biologici, alimentazione biologica per il benessere del corpo e l’esaltazione del palato, cosmesi biologica naturale, dettagli d’arredo che parlano della storia del Salento, materiali d’abitazione naturali lavorati a mano, i più esclusivi tessuti Society by Limonta: un luogo in cui stare bene insomma!

Quanto biologico!
La Signura è un b&b biologico, questo il motivo. Al netto dei lati oscuri di ogni tipo di commercio, il mercato del biologico offre un’alternativa sana, ecologica e soprattutto etica di vivere ed eventualmente di fare profitto. Ricevo molta attenzione e talvolta una diffidenza maldestra per questa scelta, per certo è l’unico mondo in cui io voglia consapevolmente investire.

In foto: Gloria Nassisi, ingegnere e imprenditrice.

Come si combina il profitto con l’etica?
Non c’è nessuna formula magica, siamo purtroppo abituati ad una massimizzazione “facile” del profitto, che spesso intacca i principi base del vivere etico. E’ solo questo che dovrebbe sembrare strano! Non ci sono più scuse nel 2017 per non essere consapevoli che ogni scelta che millanta profitto o risparmio a breve termine in realtà genera un disequilibrio di ritorno che non solo è ingiusto ma che inevitabilmente ripagheremo in futuro, con la salute o con la povertà. Ma il futuro si costruisce oggi e la spesa sostenibile deve diventare l’unica scena possibile. Non è facile uscire dall’abbaglio del profitto immediato tuttavia ogni strada si impara e in Italia abbiamo anche splendidi maestri. Penso per esempio a Brunello Cucinelli.
Per certo la politica dovrebbe aiutarci ma sono anche fortemente convinta che le basi stesse della politica si gettano ogni volta che apriamo il portafogli. Se solo fossimo consapevoli di questo avremmo davvero in mano il timone delle nostre amministrazioni. È ovvio che azioni singole (come la mia) non cambieranno il mondo ma possono fare da altoparlante per coinvolgere sempre di più. E questa è per me la politica autentica.

Perché, stai pensando alla politica?
Perché no (sorride). L’ho sempre fatta nel quotidiano, nel femminismo, nell’ecologia e ora nell’imprenditoria.

Qual è il tuo ‘sogno politico’?
Trasformare il Salento nella California d’Italia, una terra avvenente e unica, circondata dal mare. Non più la Terra del Rimorso, piuttosto un universo verde e preservato che possa offrire benessere sostenibile e l’idea del lusso che intendo io: il privilegio autentico della natura.

Info
www.lasignura.com