L’ ultimo paese a depenalizzare l’omosessualità è stato l’India. La Corte Suprema con una recente decisione ha cancellato la sezione 377 del Codice Penale perché “è discriminatorio e viola i principi costituzionali”. L’iter per l’abrogazione è durato 18 anni. La legge risaliva al 1860, ai tempi dell’impero britannico, e prevedeva dieci anni di carcere fino all’ergastolo per chi compiva atti omosessuali, considerati contro natura.

Tra i paesi non occidentali, tuttavia, l’India è solo un’eccezione.

Ancora oggi, secondo l’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association (Ilga), gli Stati che puniscono i rapporti consensuali tra persone dello stesso sesso sono ben 77. La sharia (legge islamica) punisce la “sodomia” in gran parte del Medio Oriente con punizioni sul corpo, confinamenti in istituzioni per malati mentali e la prigione. Africa e Asia sono i continenti con il maggior numero di paesi in cui essere gay è un reato. Il dato più preoccupante è che alcuni di questi paesi hanno adottato o inasprito le sanzioni solo di recente. Le pene sono il carcere, multe, lapidazione. In alcuni stati, tuttavia, le norme non sono attuate e vige una “tolleranza” de facto. Come nella Repubblica di Mauritius dove la “sodomia o bestialità” dovrebbe essere punita con il lavoro forzato, ma da alcuni anni si svolge liberamente e con cadenza annuale il gay pride nazionale. O come in Marocco, dove il codice penale prevede una condanna alla reclusione da 6 mesi a tre anni, più il pagamento di una multa. La legge è comunque poco applicata e l’attività omosessuale è comune. Si tratta, però, solo di eccezioni. Nella stragrande maggioranza dei 77 stati, poter essere se stessi significa rischiare la vita, in ogni momento. 

In occasione del #ComingOutDay, pubblichiamo qui la mappa dell’orrore.

I Paesi in cui l’omosessualità è reato

Afghanistan: le relazioni omosessuali sono punite con la morte per lapidazione.
Algeria: L’art. 338 prevede fino a 3 anni di reclusione e un’ammenda.
Arabia Saudita: l’omosessualità è punita con il carcere, multe, frustate, internamento in cliniche psichiatriche, amputazione o esecuzione pubblica.
Bahrain: Recentemente è stata attivata la legge islamica, ma l’art. 337 prevede la deportazione e fino a 10 anni di reclusione.
Bangladesh: L’art. 377 del codice penale prevede la prigione a vita.
Bhutan: Nel 2004 il codice penale punisce, non eccessivamente, l’omosessualità. Comunque, non ci sono casi conosciuti di condanne per tale crimine.
Birmania: Per legge sono previsti dai 3 mesi ai 10 anni di carcere.
Brunei: ha recentemente istituito la lapidazione per i gay.
Burundi: Nell’aprile del 2009 la camera bassa del Parlamento burundese ha approvato una legge che punisce qualsiasi attività omosessuale con una pena tra i due mesi e i tre anni di detenzione
Camerun: Qui l’omosessualità è punibile con una multa o con una condanna a un massimo di cinque anni di prigione. Un uomo può essere perseguito e condannato anche solo per un SMS affettuoso a un altro uomo o per avere un aspetto considerato troppo effeminato.
Cecenia: L’omosessualità è punita con la morte.
Ciad: Il codice penale del 2017 prevede dai 10 ai 15 anni di carcere.

Comoros: Secondo l’articolo 318 il sesso omosessuale è illegale e punibile. Ammenda da 50000 a 1000000 di franchi – 5 anni di prigione.
Djibouti : L’omosessualità è illegale e punita con la prigione.
Emirati Arabi Uniti: L’art. 354 del codice penale federale prevede la pena di morte. Molti tribunali applicano la lapidazione. L’art. 80 del codice di Abu Zhabi prevede la prigione fino a 14 anni, mentre il codice penale di Dubai prevede la reclusione fino a 10 anni (art. 177 del codice penale).
Eritrea: L’articolo 600 dichiara che chiunque esegua con un’altra persona dello stesso sesso un atto corrispondente all’atto sessuale, o ogni altro atto indecente, è punibile con il semplice imprigionamento da 3 a 10 anni
Etiopia: L’articolo 629 proibisce gli atti omosessuali con un minimo di 10 giorni e massimo 10 anni.
Gambia: l’omosessualità è punita con quattordici anni di carcere.
Gaza (Hamas): dall’Ordinanza del Codice Criminale del 1936 ancora in vigore, l’omosessualità maschile è illegale. Alcuni omosessuali, in differenti regioni, vengono arrestati o torturati, così spesso tentano di fuggire in Israele.
Ghana: gruppi organizzati danno vita a retate e a vere e proprie cacce in cui violentano o uccidono persone omosessuali.
Giamaica: L’isola è una delle 11 ex colonie britanniche dei Caraibi dove le vecchie buggery laws non sono mai state formalmente abolite. La legge giamaicana, approvata nel 1864, punisce l’omosessualità con una pena massima di dieci anni di lavori forzati. Nella pratica, però, non è stata quasi mai applicata.
Guinea: Ammenda da 100000 a 1000000 di franchi guineani e prigione da 6 mesi a 3 anni. L’omosessualità è legale invece in Guinea-Bissau e Guinea Equatoriale.
Iran: la polizia, insieme a gruppi di cittadini, organizza “retate del terrore” per “pulire le strade e le città dagli esseri malvagi e criminali” tra cui sono annoverati gli omosessuali. Per i maschi, la morte. Per i minorenni, 74 fustigate, per le femmine, 100 fustigate. Articoli 108 – 113 cod. penale.
Kenia: Gli articoli 162 e 165 del codice penale condannano l’omosessualità come crimine contro-natura con la prigione da 5 a 14 anni.
Kwait: L’art. 193 del codice penale prevede la reclusione fino a 7 anni.
Lesotho: Vige l’articolo 179 del Codice Penale del 1981 che colpisce genericamente i reati sessuali, spesso utilizzato contro gli atti omosessuali maschili.
Libano: L’articolo 534 del Codice Penale punisce tutti i contatti fisici e le unioni contro natura con un anno di prigione.
Liberia: La sezione 14.74 del Codice Penale prevede il pagamento di un’ ammenda.
Libia: In base all’art. 407 del codice penale è previsto l’imprigionamento da 3 a 5 anni.
Malawi: La sezione 153 del Codice Penale colpisce i delitti “innaturali” Punizioni corporali con 14 anni di prigione.
Maldive: Secondo il Codice Penale del 1960 gli Atti sessuali tra uomini e tra donne sono proibiti: Uomini: Ammenda – 9 mesi-10 anni di prigione – 10-30 frustate / Donne: 9 mesi-1 anno di arresti domiciliari – Frustate
Malesia: Art. 377 del codice penale: la condanna prevede fino a 20 anni di carcere e una multa in denaro.
Marocco: L’omosessualità è illegale anche in Marocco, dove la pena prevista dall’articolo 489 del codice penale prevede una condanna alla reclusione da 6 mesi a tre anni, più il pagamento di una multa. La legge è comunque poco applicata e l’attività omosessuale è comune.
Mauritania: L’articolo 60 della Costituzione Mauritana punisce gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso con la prigione fino a 3 anni e con una multa. Questa legge viene però comunemente sostituita con l’applicazione della Sharia, che prevede la condanna a morte.
Mauritius: La sezione 250 del Codice Penale stabilisce che ogni persona colpevole di “sodomia o bestialità” dovrà essere punita con il lavoro forzato. De facto la legge non è mai applicata e, anzi, da alcuni anni si svolge liberamente e con cadenza annuale il gay pride nazionale.
Nigeria: l’omosessualità viene punita con frustate per i single e con prigione – o pena di morte – per gli uomini sposati. Sono vietate anche le relazioni di amicizia con persone omosessuali come anche avere con loro rapporti commerciali.
Oman: In base all’art. 33 del codice penale, l’atto omosessuale è punito con la prigione da 6 mesi a un anno.
Pakistan: fino a cento frustate e in alcuni casi anche la morte per lapidazione.
Qatar: L’art. 201 del codice penale prevede fino a 5 anni di prigione.
Russia: Qualunque manifestazione pubblica della “diversità sessuale” è punibile in base alla legge che viete la propaganda gay. Inoltre, gruppi neonazisti sono zelanti nell’applicare le norme volute da Putin.
Senegal: L’art. 319 del codice penale prevede la reclusione da 1 a 5 anni e una multa.
Sierra Leone: L’omosessualità (solo maschile) è punita con l’ergastolo.

Singapore: Vige l’articolo 377 del codice penale dell’Impero Britannico che criminalizza l’omosessualità maschile con 2 anni di prigione.
Siria: È prevista la prigione, in base all’art. 520 del codice penale, fino a 3 anni. Il clima di guerra ha favorito l’aumento di ricatti, torture e assassini di omosessuali.
Somalia: Art. 409 del codice penale: carcere da 3 mesi a 3 anni. in alcune zone le relazioni omosessuali sono punite con la morte, in altre con la detenzione.
Sri Lanka: L’omosessualità è punita dall’articolo 365 del Codice Penale con 10 anni di prigione.
Sudan: In base all’art. 316 del codice penale, la pena prevista varia da 100 fustigate alla pena capitale.
Swaziland: La legge prevede 14 anni di carcere.
Tanzania: La nuova legge del 2004 prolunga l’imprigionamento, nei casi più visibili, a 25 anni.
Togo: Le legge prevede il pagamento di un’ammenda e il carcere fino a 3 anni di prigione.

Tunisia: L’omosessualità è illegale, ma tollerata. L’art. 330 del codice penale prevede fino a 3 anni di carcere.
Turkmenistan: Per legge sono previsti due anni di prigione.
Uganda: Recentemente è stata approvata una legge che prevede l’ergastolo per le persone omosessuali. La legge che punisce gli atteggiamenti gay in pubblico prevede il carcere anche per chi, assistendovi, sceglie di non denunciare questi reati alla polizia. Il paese è stato il primo al mondo ad aver proibito costituzionalmente il matrimonio omosessuale (2004).
Uzbekistan: L’art. 120 del codice penale del codice penale del 1995 prevede la reclusione fino a 3 anni.
Yemen: Pena di morte, viene applicata la Sharia.
Zambia: E’ prevista Ammenda – 14 anni di prigione
Zimbabwe: Le persone LGBT sono perseguitate, rischiano fino a un anno di prigione e il Parlamento sta studiando una legge simile a quella dell’Uganda.

Di Mauro Orrico
Salentino di origine, romano di adozione, è laureato in Scienze Politiche (La Sapienza) con Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Ha lavorato per Rai3 e La7d. Da 12 anni è anche organizzatore di eventi di musica elettronica e cultura indipendente. Nel 2014 ha fondato FACE Magazine.it di cui è direttore editoriale..