“Governo, ora ci vedi?”. Il sit in dei ‘Bauli in piazza’ sabato a Roma ha invaso Piazza del Popolo. Artisti e operatori chiedono aiuti concreti, diritti, certezze sulla ripartenza e una riforma che il settore attende da anni.

Uno striscione attraversa i bauli: “Governo, ora ci vedi?”. La protesta dei lavoratori dello spettacolo è arrivata sabato in piazza del Popolo a Roma. Dopo il grande sit in di Milano, il movimento dei Bauli in Piazza ha invaso il centro della Capitale, nel rispetto delle norme anti-Covid, con prenotazioni, ingressi in piazza scaglionati, distanze di sicurezza e mascherine.

Tra gli oltre mille bauli, erano presenti anche tanti artisti e volti noti della musica e dello spettacolo, come Daniele Silvestri, Renato Zero, Roy Paci, Max Gazzè, Fiorella Mannoia, Emma Marrone, Alessandra Amoroso, Brunori Sas, Manuel Agnelli, Diodato. Tutti gli operatori del settore dello spettacolo erano vestiti completamente di nero con una maschera di plastica nera sul volto, disposti dietro ad un baule, diventato il simbolo della protesta.

Foto © Roy Paci Official – Paola Onorati | © Bauli In Piazza – Andrea Cherchi

Il Manifesto di We make events Italia è chiaro: il movimento chiede diritti, programmazione, certezze per la ripartenza e una riforma che il settore attende da anni.
In particolare, si chiede: “L’immediata istituzione di un fondo da erogare in soluzioni mensili a tutte le lavoratrici e i lavoratori dello spettacolo ed eventi, sia subordinati discontinui che autonomi, che coprano il periodo gennaio-dicembre 2021, per garantire una soglia minima di continuità di reddito; immediato sostegno economico per le imprese della filiera basato sul fatturato annuo legato a spettacolo ed eventi; immediata calendarizzazione di un tavolo interministeriale che, su parametri prestabiliti, imposti i modelli graduali di ripartenza del settore, per dare una visione prospettica e agibilità imprenditoriale”.

E ancora, si legge nel Manifesto: “Immediata azione di Governo che affronti la riforma del settore con particolare riferimento alla previdenza e all’assistenza delle lavoratrici e dei lavoratori, attraverso una concreta calendarizzazione di un tavolo interministeriale. Da questi punti non indietreggeremo. Ne abbiamo diritto, perché siamo Cittadini della Repubblica che hanno sempre contribuito e vogliono continuare a contribuire alla ricchezza del Paese”.