Dopo l’omicidio del militante di ultradestra Charlie Kirk, si è riaperto il dibattito sulla violenza politica. Ma negli Usa, la diffusione di armi è incontrollata ed è record di stragi o incidenti da arma da fuoco: solo nel 2024 i decessi sono stati 42.987.
La Redazione
Charles James Kirk, detto Charlie, era un attivista politico statunitense di destra radicale. Tra i volti più noti del mondo politico conservatore statunitense, Kirk era anche il fondatore, assieme a Bill Montgomery, dell’associazione conservatrice Turning Point USA, creata nel 2012, ed è sempre stato un sostenitore delle armi libere. Kirk è stato sparato e ucciso da Tyler Robinson, di 22 anni. Dopo l’attentato, si è riaperto il dibattito sulla violenza politica. Ma dietro quanto accaduto non c’è solo l’odio e la rabbia, maturata peraltro all’interno dello stessa cultura politica, quella dell’ultradestra: l’attentato a Kirk è avvenuto in un’America sempre più armata, dove crescono le stragi e gli incidenti da arma da fuoco. Le cause sono spesso la rabbia repressa o la vendetta sociale, o semplicemente errori e raptus omicidi.
I dati sulle armi
I numeri sono impressionanti. Basti pensare che nel Paese avvengono in media due sparatorie di massa al giorno e solo 2024 ci sono stati 42.987 decessi per violenza armata. Il fucile AR-15 è oggi il più venduto nel Paese dopo un’impennata iniziata nei primi anni 2000, dopo gli attentati dell’11 settembre: lo possiede un americano su 20, mentre 24,6 milioni di americani hanno in casa fucili AR-15-style.
In un mercato con pochissime limitazioni, i cinque più potenti produttori di armi (Daniel Defense, Bushmaster, Sig Sauer, Smith & Wesson Brands, Inc. e Sturm, Ruger & Co.) hanno realizzato insieme oltre 1 miliardo di dollari di fatturato in un decennio, solo dalla vendita di AR-15.
PUBBLICITÀ
Trump ha accusato i Democratici di alimentare l’odio, ma la destra americana ha sempre difeso la libertà di armarsi e proprio dalla lobby delle armi riceve i maggiori finanziamenti. Soprattutto grazie ai governi repubblicani, il quadro sulla vendita di armi all’interno degli Stati Uniti è di quasi totale libertà. Dei cinquanta Stati americani, solo dieci hanno messo al bando i fucili d’assalto: sono la California, Connecticut, Delaware, Hawaii, Illinois, Maryland, Massachusets, New Jersey, New York e Washington DC. In altri tre, invece, (Minnesota, Virginia e Washington) vi sono solo delle timide regolamentazioni, ma senza alcun divieto.
Poco hanno fatto anche i Democratici. Nel 2022, Joe Biden ha firmato il Bipartisan Safer Communities Act, una legge che aumenta solo i controlli sugli acquirenti e i loro precedenti penali, aumentando i fondi per la salute mentale e impedendo alle persone di possedere un’arma da fuoco per almeno cinque anni se sono state condannate per un reato di violenza domestica.
Foto copertina © Tom Def – Unsplash

