La mostra di Laika a Roma è stata vandalizzata: incappucciati hanno bloccato il gallerista e imbrattato con vernice spray le opere. Non è la prima volta che l’artista viena minacciata per le sue posizioni antifasciste. Laika ha commentato: “Non mi avete fatto paura. Mi avete convinto ad andare oltre”.

Di Marta Foresi


Nel pomeriggio di martedì 27 ottobre, tre persone incappucciate hanno fatto irruzione nella galleria romana ‘Rosso20sette’ in via del Sudario, dove è in corso una mostra di Laika ed hanno imbrattato tutte le opere esposte. Il fatto è accaduto quando era presente il gallerista che è stato minacciato e immobilizzato. La mostra, “The Collapse of Democracy – States of Injustice, Chapter 2”, espone circa venti opere, nate dal secondo viaggio dell’artista negli Stati Uniti, tra tele, carte e installazioni.

Un’opera di Laika vandalizzata a Roma

Un raid, ha dichiarato Laika in un video pubblicato sui social, “coerente con i tempi, il periodo, il clima di violenza e repressione politica. È coerente con il fatto che certe figure sono legittimate ad agire, spesso nella totale impunità, da una determinata classe politica che non è la mia. Questi ragazzi incappucciati hanno tentato di censurarmi e mettermi paura. Non solo non ci siete riusciti, ma mi avete convinto che la mia arte non solo dà fastidio ed è efficace. Mi avete convinto ad andare oltre – ha insistito – mi avete dato la convinzione di essere dalla parte giusta della storia. Continuerò con la mia arte, mi scaglierò contro fascismo, razzismo, xenofobia, omofobia, violenza di genere, contro il genocidio in Palestina. Non mi avete fatto paura. Non ci fate paura”.

Le indagini sono in corso, saranno valutate le immagini delle telecamere presenti sulla strada ma non all’interno della galleria.

Un’opera di Laika vandalizzata a Roma