Dopo l’arresto in Israele, sono tornati in Italia tutti i 42 attivisti italiani della Flotilla. Gli ultimi 15 sono arrivati ieri sera a Fiumicino. La denuncia di Saverio Tommasi: “Trattati come le scimmie nei circhi degli anni ’20, picchiati e umiliati”. Gli attivisti saranno sentiti dai pm, si ipotizza anche il sequestro di persona.
La Redazione
Venerdì sono stati liberati e sono tornati in Italia, con un volo di linea da Tel Aviv atterrato a Fiumicino, i quattro parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla: Marco Croatti del M5s, l’eurodeputata Annalisa Corrado del Pd, il deputato Arturo Scotto del Pd e l’eurodeputata Benedetta Scuderi di Avs. Sabato notte, sono tornati in Italia anche altri 26 dei 42 attivisti italiani e ieri sera sono arrivati a Fiumicino gli ultimi 15.
Le denunce di abusi e umiliazioni
Il giornalista di FanPage Saverio Tommasi ha raccontato così le condizioni molto “difficili” vissute nel carcere dagli italiani: “Siamo stati sequestrati da una banda armata in acque internazionali. Hanno tolto le medicine a tutti, a persone cardiopatiche, ad asmatici e a un signore di 86 anni, al quale è stata tolta la bomboletta per l’asma. Si è sentito male, così come le altre persone. E nonostante le richieste, sbattendo forte sulle celle, un dottore non è mai stato mai mandato. A a me e a Paolo Romano (consigliere regionale in Lombardia del PD, anche lui membro della Flotilla, ndr) hanno dato tante botte sulla schiena e sulla testa. Ci obbligavano ad alzare e abbassare la testa all’improvviso, a loro comando, come si faceva nei peggiori circhi degli anni ’20 con le scimmie, e come non si dovrebbe mai fare con nessun essere vivente”.
Le violenze su Greta Thunberg
Sulla sorte subita dall’attivista svedese Greta Thumberg, che sarebbe stata legata e picchiata e avvolta per umiliazione nella bandiera di Israele, Tommasi ha rivelato: “L’abbiamo vista dentro ed anche al porto: aveva le braccia legate e con una bandiera israeliana vicina, a presa in giro, come le violenze verbali e psicologiche che mettevano in atto sempre, a ridicolizzare, svilire, farsi una risata in momenti in cui non c’era nulla da ridere”.
“L’hanno trascinata per i capelli davanti ai nostri occhi, l’hanno picchiata e costretta a baciare la bandiera israeliana. Le hanno fatto cose inimmaginabili, come monito per gli altri” ha rivelato Ersin Celik, giornalista e attivista turco a bordo della Sumud Global Flotilla.
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L’inchiesta della Procura
Sono all’attenzione della Procura di Roma gli esposti presentati nei giorni scorsi dagli attivisti e parlamentari italiani che erano a bordo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e fermati dalle autorità israeliane in prossimità delle coste di Gaza. In base a quanto si apprende gli incartamenti – in cui si ipotizza anche il reato di sequestro di persona – sono ora oggetto di valutazione e analisi da parte degli inquirenti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi. Non è escluso che una volta definito il fascicolo, anche dal punto di vista della competenza, possano essere ascoltati in Procura i partecipanti alla missione come persone informate sui fatti.


