La finale tra Spagna e Argentina ha superato i 12 milioni di spettatori su Rai 1, con il 67,9% di share. Numeri da grande evento, in un’estate in cui gli azzurri sono rimasti a casa per la terza volta consecutiva.
La Redazione
Domenica sera la finale del Mondiale 2026 ha svuotato le strade come ai vecchi tempi. La Spagna, che in semifinale aveva battuto la Francia, ha piegato l’Argentina ai supplementari con il gol di Ferran Torres. Su Rai 1 la partita ha tenuto davanti allo schermo una media di 12.455.000 spettatori, con uno share del 67,9% salito al 74,9% nei tempi supplementari. Due italiani su tre, tra quelli che avevano la tv accesa, hanno scelto la partita.
Il dato pesa il doppio se si ricorda che l’Italia al torneo non c’era. Gli azzurri erano usciti a marzo nella finale playoff contro la Bosnia, sconfitti ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, con gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante. Terza edizione consecutiva senza la Nazionale, dopo il 2018 e il 2022. Eppure il pubblico è cresciuto partita dopo partita, fino allo show dell’intervallo della finale, seguito da 11,6 milioni di persone.

Gli italiani hanno tifato Argentina
Senza una maglia per cui soffrire, il tifo si è spostato altrove. Tra chi ha giocato la schedina della finale, il 65% ha puntato sul bis dell’Argentina campione in carica, contro il 35% che ha scelto la Spagna. Il marcatore più giocato è stato Messi, con il 36% delle preferenze, davanti al 23% raccolto da Lamine Yamal. Le lavagne dei bookmaker la vedevano al contrario, con la Spagna favorita a 1,70 e l’Argentina a 2,20: stavolta ha avuto ragione la lavagna.
Un mese che ha mosso anche le giocate
L’onda del torneo si è vista anche nel mercato del betting. Chi si è avvicinato al gioco proprio nel mese del Mondiale ha trovato soprattutto formule d’ingresso a costo zero: le offerte di benvenuto senza obbligo di deposito valgono in genere tra i 5 e i 20 euro e prevedono requisiti di rigioco da una a cinque volte l’importo. Pochi euro accreditati alla sola registrazione, quanto basta per provare una piattaforma senza mettere mano al portafoglio.
Il record italiano, comunque, resta lontano: i 27 milioni di Italia-Argentina del Mondiale 1990, con l’87,2% di share. Per riavvicinare quei numeri serve una cosa sola, e non dipende dal palinsesto: ritrovare la Nazionale in campo.
