La direzione del Pd ha approvato la relazione di Schlein, i riformisti non hanno votato. La segretaria a Meloni: “Avete fallito, andate a casa”. E al leader del M5s Conte: “Il Pd è primo partito, uno non vale uno”.

La Redazione

La direzione del Pd ha approvato all’unanimità la relazione della segretaria Elly Schlein. L’ala riformista, minoranza del partito, non ha partecipato al voto. Queste le parole di Schlein: “Il programma si scrive con tutta l’alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma che non è che uno vale uno in quella discussione. Perché a noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamento il primo partito dell’opposizione ce lo siamo guadagnati col sudore e con l’impegno, a convincere le persone una per una che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze, alle europee alle regionali e alle comunali. Generosi sì, ingenui no”.
Poi, l’attacco diretto alla premier: “Meloni mi chiede di dirle una cosa vera, io gliene dico 10. Dicevano di abbassare le tasse, siamo al record di pressione fiscale negli ultimi dieci anni, sulla natalità la destra ha fatto retorica ma non politica, la precarietà del lavoro colpisce soprattutto le donne e i giovani. Più tasse, più debito, caro vita alle stelle, stipendi bassi e nessuna crescita. Questa è la loro eredità”.

La replica di Meloni

Sui social è arrivata la replica della premier Meloni: “Elly Schlein risponde oggi a una domanda che le ho fatto quasi due settimane fa. Con questi ritmi ce la vedo bene a risolvere i problemi degli italiani. P.S. Ah, e ovviamente lo fa elencando dieci falsità”. Poi, la controreplica di Schlein: Meloni “può alzare la voce e sbraitare, ma alla fine i fatti restano, e lo sanno gli italiani che lo vivono ogni giorno sulla propria pelle”.